Partita bellissima, di quelle che ti riconciliano col calcio, specie dopo i disastri in maglia azzurra di qualche giorno addietro. Bellissima sí, ma con beffa finale, un rigore concesso allo scoccare del quarto minuto di recupero e la corazzata Monza acciuffa un pareggio inaspettato senza avere mai tirato in porta e ringrazia.
“La fine è il mio inizio” scriveva Terzani figlio, ed è proprio dalla fine che conviene cominciare un racconto che ha visto una sola squadra in campo- quella di Aquilani (blindiamolo per tanti anni per favore!!!) – dominare in lungo e in largo, forte di una freschezza atletica che, dopo la sosta, giunge inaspettata. Una squadra che ha dimostrato idee, cuore, tecnica, geometrie, personalità.
Non inganni il risultato (1/1, reti di Pontisso e Pessina su rigore), perché il Catanzaro visto oggi è squadra vera, che incute timore, che può permettersi di mettere in vetrina talenti purissimi come Liberali, Favasuli e Pontisso, che addirittura fa a meno del suo meraviglioso capitano e ne risente pochissimo, che può prepararsi adeguatamente per la coda finale con possibilità maggiori rispetto alle due volte precedenti.
La partita ha detto di tutto e di più: gol, occasioni, rigori al fotofinish, espulsioni a raffica, infortuni, tutto l’armamentario di una tipica gara di stampo inglese, con tanto di intensità che solitamente ammiriamo in altre categorie. Un innegabile e profondo senso di pace, quindi, dovra’ essere la sensazione dei tifosi delle Aquile, perché ora sanno di avere tra le mani una squadra vera, una compagine che può guardare lontano, che possiede diverse frecce al proprio arco, che – questo consentitemelo – dovrebbe essere”protetta” di più da una classe arbitrale troppo disattenta per non dire altro, visto che siamo in clima pasquale. E che dovrà saper gestire certe situazioni.
Ora sognare si può, con o senza stadio, con o senza milioni provenienti da fondi stranieri, sognare si può perché – al di là dei nomi a caratteri cubitali, sappiamo di possedere un’anima che difficilmente si piegherà di fronte alle avversità. Forza Giallorossi.
