Scontro Trump-Papa, l’affondo del cardinale calabrese Battaglia: “Al potere fa paura la libertà del Vangelo”

Lo scontro a distanza tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e Papa Leone XIV trova una voce di forte levatura morale e spirituale pronta a ergersi in difesa del Pontefice. È quella del cardinale Domenico Battaglia, per tutti “Don Mimmo”, arcivescovo di Napoli ma orgogliosamente nativo di Satriano, in provincia di Catanzaro.

In una nota di solidarietà e vicinanza riportata dal quotidiano Il Mattino, il cardinale calabrese analizza con lucidità e fermezza i motivi profondi dell’attacco rivolto dall’uomo più potente del mondo al capo della Chiesa Cattolica.

«C’è una domanda che brucia: perché il presidente più potente della terra ha sentito il bisogno di attaccare un uomo che non ha eserciti, non ha mercati, non ha bombe?» si chiede Don Mimmo Battaglia. La risposta, secondo l’alto prelato, risiede nella dirompente forza della verità pronunciata da Leone XIV, il quale si è limitato a chiedere la fine dei conflitti, ricordando che troppi innocenti stanno perdendo la vita e indicando la necessità di percorrere “un’altra strada”.

«È questo il crimine? Il Vangelo dà fastidio. Da sempre» prosegue in modo tagliente l’arcivescovo. L’analisi di Battaglia si sposta poi sulla natura stessa del messaggio evangelico, reo di sovvertire le logiche del potere: «Perchè non sta al suo posto, mette al centro chi il potere sposta ai margini: il fragile, il ferito, il bambino sotto le macerie, il migrante che nessuno vuole». Di fronte a questa realtà, chi basa la propria esistenza e il proprio ruolo unicamente sul potere si trova spiazzato dinanzi a una voce che «non sa combatterla. Non sa ignorarla. Non sa comprarla. E forse è proprio questo che inquieta di più. Non la forza di quella parola, ma la sua libertà».

L’intervento del cardinale di origini catanzaresi tocca anche le recenti dichiarazioni del Papa, che ha risposto alle pressioni con un laconico “Non ho paura”. Secondo Battaglia, quelle parole non sono una replica politica a Trump, ma l’espressione di «chi sa da dove viene e dove va». Il vero interlocutore del Pontefice non è il presidente americano, bensì «il povero che muore. Il migrante respinto, il bambino che non ha più casa».

La voce di Leone XIV, definita da Don Mimmo come «scomoda, libera, disarmata», è destinata a restare come una presenza fissa quando il rumore mediatico si sarà spento. E sarà proprio questa voce a risuonare presto nel capoluogo campano. Il cardinale ha infatti annunciato che l’8 maggio Papa Leone XIV si recherà in visita a Napoli, dove camminerà insieme alla comunità. «E lo accoglieremo facendo nostre quelle tre parole: ‘Non ho paura’. Nemmeno noi», ha concluso Battaglia.

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