La strada che conduce al traguardo più ambito incrocia le decisioni della Can. Sarà Matteo Marchetti, fischietto della sezione di Ostia Lido, a dirigere la finale d’andata dei playoff tra Catanzaro e Monza. L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio alle ore 20:00, sul manto erboso di un “Ceravolo” che si preannuncia esaurito in ogni ordine di posto. Archiviato il passaggio del turno ottenuto sul campo del Palermo, la formazione di Alberto Aquilani si troverà di fronte la corazzata guidata da Paolo Bianco. Un incrocio d’alta quota che necessita di una direzione di gara dal polso fermo e di comprovata esperienza internazionale.
Matteo Marchetti: I numeri e il profilo del fischietto laziale
Il direttore di gara designato vanta un percorso consolidato nei quadri arbitrali nazionali. Giunto alla sua sesta stagione nella massima commissione arbitrale, il fischietto laziale mette a referto ben 284 direzioni complessive in carriera. Di queste, ben 107 si dividono tra i palcoscenici di Coppa Italia, Serie B e Serie A. Il bilancio disciplinare storico evidenzia una gestione decisa dei cartellini, con ben 925 ammonizioni comminate, 23 espulsioni per doppia ammonizione e 41 rossi diretti, a cui si sommano 88 tiri dal dischetto accordati.
L’annata agonistica in corso ha visto l’arbitro romano particolarmente impegnato su più fronti. Sono ben 28 i gettoni stagionali accumulati, suddivisi tra 13 gettoni nel massimo campionato, 5 presenze in cadetteria e 1 in coppa nazionale. A questi dati numerici si aggiungono ben 9 apparizioni sui manti erbosi oltreconfine, a testimonianza della considerazione internazionale di cui gode. Nei novanta minuti diretti quest’anno il borsino parla di 102 cartellini gialli sventolati, 6 espulsioni e 9 calci di rigore decretati.
La squadra arbitrale completa al Ceravolo
L’importanza della sfida ha spinto i designatori a strutturare una squadra arbitrale di assoluto spessore a supporto del direttore di gara. Lungo le corsie laterali opereranno gli assistenti Alessio Berti della sezione di Prato e Valerio Colarossi di Roma 2. Nel ruolo di Quarto Ufficiale agirà invece Valerio Crezzini di Sena.
La cabina tecnologica del VAR sarà presidiata da Federico Dionisi della sezione de L’Aquila, coadiuvato in qualità di Assistente VAR da Davide Ghersini di Genova. Una copertura totale per limitare al minimo le sviste in una partita dove ogni singolo dettaglio geometrico risulterà decisivo per le sorti della promozione.
I sette precedenti con i giallorossi
L’arbitro di Ostia Lido ritrova i calabresi per la settima volta nella propria storia professionale. Nei due precedenti più recenti, legati al torneo di Serie B, i destini si sono incrociati con fortune alterne. Il ricordo più dolce risale al 29 ottobre 2025, giorno del blitz in rimonta sul campo del Mantova per 3-1 firmato dalle reti di Mancuso, Cissè, Favasuli e dall’autorete di Majer. Decisamente amaro il secondo incrocio cadetto, datato 21 dicembre 2024, quando le Aquile capitolarono tra le mura amiche cedendo per 1-0 al cospetto dello Spezia.
Il resto dei precedenti affonda le radici nel vecchio torneo di Serie C. Il bilancio complessivo in terza serie sorride alla formazione dei tre colli, capace di inanellare tre vittorie complessive. I successi portano le date del 28 gennaio 2018 contro il Bisceglie deciso da Infantino, del 25 settembre 2018 nel derby con la Vibonese siglato da Ciccone e Fischnaller, e del 9 dicembre 2018 sul campo della Virtus Francavilla grazie al graffio di Statella. Completano il quadro lo 0-0 interno con la Juve Stabia del 2017 e lo scivolone casalingo per 1-2 patito contro il Monopoli nel gennaio 2020. Per gli ospiti del Monza si registrano invece sei precedenti totali, caratterizzati da un perfetto equilibrio tra 3 successi e 3 pareggi.
La designazione di un profilo di matrice stabile nella massima serie testimonia la rilevanza tecnica di un match d’andata che orienterà in modo netto i destini del doppio confronto. Il gruppo guidato da Alberto Aquilani ha dimostrato nei turni precedenti di saper conservare la lucidità mentale anche nelle situazioni di estrema pressione ambientale. L’obiettivo minimo per questo primo atto casalingo è capitalizzare al massimo il fattore campo, affrontando la blasonata formazione lombarda con l’aggressività tattica che ha contraddistinto le migliori uscite dell’anno. La scalata finale verso il massimo palcoscenico nazionale richiede novanta minuti di assoluta perfezione agonistica, dove la gestione dei dettagli arbitrali rappresenterà una variabile da governare con intelligenza e totale maturità di squadra.
