CATANZARO – Un Politeama gremito e applausi a scena aperta hanno chiuso ieri sera la stagione della ASD Dream Ballet studio, la scuola di danza diretta dal maestro Gianmario Passanti.
Il pubblico è stato accompagnato in un percorso coreografico che ha unito classico, contemporaneo, hip hop e tradizione. Sul palco del Teatro Politeama è andato in scena il saggio di fine anno, un vero “spettacolo nello spettacolo” articolato in tre tempi, con i maestri Gianmario Passanti, Maty Madia, Michela Marino, Mariacaterina Lijoi, Giulia Gentile e Gabriel Roman.
La visione di Gianmario Passanti
Alla base c’è il genio artistico di Gianmario Passanti, un direttore che resta profondamente umile. È proprio in quel silenzio che il palco parla più forte. La sua guida ha unito generazioni e stili, trasformando il saggio in un racconto corale.
L’energia del numero e della coordinazione
Protagonista della serata il numero elevato di ballerini di età e livelli diversi, che si sono mossi con maestria, coordinazione ed energia esplosiva. Coreografie complesse eseguite in contemporanea su musica e parole, con cambi di quadro rapidissimi e un’intensità che ha trascinato la sala dall’inizio alla fine.
Tra un balletto e l’altro: anche attori
Tra un balletto e l’altro, per raccontare le storie di “Partenopea” e “Oltre l’Invisibile”, gli allievi sono scesi in scena anche con scene di mimica. Per un attimo non sono stati solo ballerini, ma anche attori. E sul palco, tra gesto e parola, la danza ha trovato la sua voce.
La scenografia: un mondo da scoprire
A colpire tutti è stata la cura della scenografia. Innumerevoli elementi sul palco: dallo scivolo alla montagna di giocattoli, dai monopattini ai computer, dalla barca al mare, dalla biancheria stesa alle valigie e alle luci. Ogni oggetto era un pezzo di storia, e il palco è diventato un mondo da attraversare con gli occhi.
Si è aperto con “Partenopea”
Lo spettacolo si è aperto con “Partenopea”, omaggio a Napoli tra ritmo, energia e quadri corali. Un affresco a fine ’800, tra Sicilia e Napoli, di cultura, tradizioni popolari e canzoni in dialetto del Sud. La storia di due sorelle divise dal mare, separate ma destinate a ritrovarsi. Sul palco, il richiamo del cuore è stato più forte della distanza.
A seguire “Oltre l’Invisibile”, moderno e hip hop, che ha portato in scena il suo messaggio: solo riconciliandoci con il bambino che siamo stati possiamo ritrovare davvero noi stessi, e “Don Chisciotte”, classico.
Lo sguardo al futuro
Durante l’anno la scuola ha raccolto diversi riconoscimenti. E il percorso continua: intanto, due allievi avranno l’opportunità di studiare fuori città per perfezionarsi. Nel progetto della ASD Dream Ballet studio restano ancora tante novità e obiettivi da raggiungere.





