UFFICIALE – Il Catanzaro riparte da Gorgone: contratto biennale per il nuovo corso

Il comunicato è arrivato nel pomeriggio, asciutto nella forma ma denso di implicazioni per il futuro immediato delle Aquile. L’US Catanzaro 1929 ha ufficializzato l’ingaggio di Giorgio Gorgone come nuovo allenatore della prima squadra. Contratto biennale, partenza immediata. La fumata bianca, attesa da giorni negli ambienti vicini a via Gioacchino da Fiore, consegna ai tifosi giallorossi un profilo tecnico quasi inedito per la categoria, lontano dai grandi nomi abituati a rimbalzare tra una panchina e l’altra di Serie B. Una scelta che sa di progetto, più che di toppa. Il tecnico romano guiderà i primi allenamenti nei prossimi giorni, con la presentazione ufficiale alla stampa fissata per lunedì 13 luglio.

Un profilo costruito in trincea

Gorgone non arriva dal grande circo mediatico del calcio italiano. La sua carriera in panchina è un mosaico di esperienze costruite con la gavetta, prima da vice e poi da primo allenatore. Ha respirato l’aria di piazze esigenti come Frosinone, Bari, Palermo, Ascoli e Arezzo sempre in qualità di collaboratore tecnico. Un apprendistato silenzioso ma rivelatore: in ognuna di queste tappe ha osservato metodologie diverse, gestito spogliatoi complessi e affinato una lettura della partita che oggi si presenta come il suo tratto distintivo.

Il salto in prima squadra è arrivato alla Lucchese, in Serie C. Una palestra ideale per chi deve dimostrare di saper cucire addosso ai giocatori un’identità tattica riconoscibile. Le difficoltà societarie della piazza toscana non hanno oscurato la qualità del suo lavoro. Tanto che, nel novembre della scorsa stagione, il Pescara lo ha chiamato per la prima volta in Serie B. Un’occasione colta con la determinazione di chi sapeva di giocarsi molto. L’avventura abruzzese, pur nella sua brevità, ha permesso a Gorgone di assaggiare il ritmo della cadetteria, toccando con mano tempi, intensità e pressioni del campionato che lo attende.

Lo staff: firma corale

Un dettaglio tutt’altro che trascurabile. Gorgone non arriva da solo. Porta con sé un pacchetto di collaboratori già rodato, segno di una chiara volontà di controllo sulla dimensione tecnica e atletica del gruppo. Il vice sarà Emiliano Testini, figura che conosce bene i meccanismi del calcio di provincia. La preparazione atletica finisce nelle mani esperte di Patrizio Ianni. Completano il blocco in arrivo i collaboratori tecnici Giorgio Santarelli e Simone Angeli.

La novità autentica sta nell’innesto di queste figure su una base già collaudata in casa giallorossa. Resta infatti al suo posto, tra gli altri, Fabrizio Lorieri, preparatore dei portieri che a Catanzaro ha costruito una solida reputazione lavoro dopo lavoro. La sua permanenza non è un semplice atto burocratico: garantisce continuità in un ruolo dove la conoscenza dei singoli – pregi, difetti, tempi di reazione – fa la differenza tra una parata decisiva e un’incertezza letale. Gorgone ha scelto di non stravolgere, ma di integrare. Un segnale di intelligenza gestionale, più che di semplice equilibrio. Lo staff che ne esce è una struttura a metà strada fra il nuovo corso e la memoria tecnica recente del club, con ogni nome che risponde a una logica di fiducia – consolidata altrove o cementata qui.

Cosa deve aspettarsi il “Ceravolo”

La domanda centrale è solo una: a quale Catanzaro darà forma il nuovo tecnico? A Pescara, Gorgone ha mostrato sprazzi di 3-5-2 o 3-4-2-1 aggressivo, con mezzali di inserimento e un uso intensivo delle corsie esterne. Non è un integralista. Modella il sistema attorno al materiale umano disponibile. Un approccio che a Catanzaro, piazza che mastica calcio e non perdona i dogmatismi sterili, potrebbe rivelarsi la chiave giusta per accendere l’entusiasmo.

Il biennale firmato è un segnale forte. La società non lo considera un traghettatore, ma il perno di un ciclo. Resta da sciogliere il nodo della rosa, ancora incompleta in alcuni reparti nevralgici. Lunedì, davanti ai microfoni, Gorgone dovrà iniziare a declinare le sue idee. Senza proclami, ma con quella sostanza che chi lo ha preceduto ha troppo spesso smarrito lungo la strada. Perché qui, fra il vento dello Ionio e una curva che non concede sconti, contano i fatti. E i fatti iniziano dal primo allenamento.

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