Pontisso saluta Catanzaro: è fatta per il passaggio alla Cremonese

Quattro anni dopo, le strade si dividono. Simone Pontisso lascia il Catanzaro. Il centrocampista friulano ha scelto la Cremonese, che lo ha voluto con insistenza per completare un reparto già rinforzato dagli arrivi di Fabio Gerli e Tommaso Berti. A riportare la notizia è Gianluca Di Marzio: contratto triennale per il regista classe 1997, che aveva attirato su di sé anche le attenzioni di Sampdoria e Verona. Ha scelto i grigiorossi. Ha scelto un progetto ambizioso, che in mediana non conosce limiti. Per il Catanzaro è la terza cessione importante di questa finestra di mercato. E adesso, con un vuoto da colmare nel cuore del campo, le Aquile sono chiamate a reagire.

Simone Pontisso a Catanzaro: Quattro anni, due categorie, un capitano silenzioso

Pontisso era arrivato a Catanzaro il 5 luglio 2022, in punta di piedi. Un biennale firmato dopo le esperienze con Udinese, SPAL, Vicenza e Pescara. Il curriculum diceva che era un giocatore di categoria. Il campo ha detto molto di più. 141 presenze, 12 gol, 19 assist in quattro stagioni. Un anno in Serie C, culminato con la promozione che mancava da 17 anni e la vittoria della Supercoppa di Serie C. Poi tre campionati consecutivi in Serie B, sempre da protagonista.

Il 2 agosto 2024 aveva rinnovato il contratto fino al 2026. Un segnale di appartenenza, di volontà di continuare a scrivere la storia con la maglia giallorossa. Il calcio, si sa, corre più veloce dei contratti. La chiamata della Cremonese ha cambiato tutto. E Pontisso, dopo aver valutato anche le proposte di Sampdoria e Verona, ha deciso che era il momento di voltare pagina.

Un regista alla Vieira

Pontisso lascia Catanzaro con l’etichetta di centrocampista totale. Regista dotato tecnicamente, abile nell’impostazione della manovra, nei calci piazzati e nella fase di interdizione. Rapido, forte di testa, con un’ottima visione di gioco e un tiro da fuori che in più occasioni ha fatto esplodere il “Ceravolo”. Le sue caratteristiche gli sono valse, in carriera, il paragone con Patrick Vieira. Un’iperbole, forse, ma che rende l’idea del tipo di giocatore: fisico, intelligenza tattica, presenza in entrambe le fasi.

Cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, esordisce in Serie A il 31 maggio 2015 contro il Cagliari. Poi la SPAL, la promozione in massima serie con il club estense, il ritorno in Friuli, l’approdo al Vicenza e l’esperienza al Pescara prima della chiamata del Catanzaro. Nel 2016 ha disputato l’Europeo Under-19, chiuso al secondo posto. Un percorso che lo ha temprato, che lo ha reso uno dei centrocampisti più completi e affidabili della categoria.

La Cremonese non conosce limiti

La scelta di Pontisso è ricaduta sulla Cremonese dopo un’analisi ponderata. Il ds Christian Botturi sta costruendo una mediana di livello assoluto per la Serie B. Dopo Gerli e Berti, l’innesto del regista friulano consegna a mister Marco Giampaolo un reparto che per qualità, esperienza e quantità non ha eguali nella categoria. Il contratto triennale è la conferma di un investimento importante, di quelli che si fanno quando l’obiettivo è la promozione diretta.

Pontisso aveva estimatori anche a Genova e Verona. Sampdoria e Verona avevano seguito il giocatore con attenzione. Ha scelto Cremona. Ha scelto un progetto tecnico che lo colloca al centro di un sistema collaudato, in una piazza che dopo la retrocessione dalla Serie A vuole tornare subito nel calcio che conta.

Il Catanzaro e l’eredità da raccogliere

Per il Catanzaro è la terza cessione pesante di questa sessione. Dopo Liberali e Brighenti, la partenza di Pontisso apre un vuoto in mezzo al campo che Ciro Polito dovrà colmare con urgenza e intelligenza. Giorgio Gorgone perde un faro, un giocatore che conosceva tempi e modi della Serie B come pochi altri. 141 presenze e 19 assist non si sostituiscono con una firma. Servirà un innesto all’altezza.

Il nome di Luca Valzania, ex Pescara, è già sulla scrivania del direttore sportivo. 250 presenze in Serie B, conoscenza diretta con Gorgone, caratteristiche complementari a quelle dei compagni di reparto. La società sa che non può permettersi di restare scoperta. Il mercato over è entrato nel vivo anche per necessità, oltre che per strategia.

Pontisso saluta dopo quattro anni, tre dei quali in Serie B, e lo fa da professionista esemplare quale è sempre stato. Ha onorato la maglia. Ha contribuito a riportare il Catanzaro dove meritava. Se ne va a Cremona, in una piazza che punta alla Serie A. I tifosi giallorossi lo ricorderanno per le geometrie, per i gol da fuori, per la dignità con cui ha sempre interpretato il ruolo. Il calcio va avanti. Catanzaro pure. Ma un centrocampista così non lo dimentichi facilmente.

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