Ruggero si presenta: “Catanzaro scelta perfetta. Bel progetto e tifosi fantastici”

L’impatto con il mondo giallorosso è stato immediato, sincero, privo di filtri. Marco Ruggero, nuovo rinforzo difensivo arrivato dallo Spezia, ha pronunciato le sue prime parole ufficiali da calciatore dell’US Catanzaro, disegnando i contorni di una scelta maturata nel segno della determinazione. La telefonata del direttore sportivo Ciro Polito ha spalancato le porte a un matrimonio calcistico desiderato da tempo, nato dall’incanto provato da avversario sul manto erboso del “Nicola Ceravolo”. Il centrale arriva in Calabria con un bagaglio carico di motivazioni, pronto a cancellare i mesi complessi vissuti nell’ultimo periodo per riprendersi un ruolo di primo piano nel campionato cadetto.

La chiamata di Polito e l’effetto “Ceravolo”

La trattativa che ha condotto il difensore alla corte delle Aquile affonda le radici in un corteggiamento rapido ed efficace. «Quando mi ha chiamato, il direttore Ciro Polito mi ha raccontato il progetto che c’è qui quest’anno e Catanzaro in sé non è una piazza che ha bisogno di presentazioni. Quindi, parlando, mi ha espresso la sua volontà di avermi qui».

Prima di chiudere l’accordo, il difensore ha voluto raccogliere informazioni dettagliate sulla piazza, trovando solo conferme entusiaste da colleghi ed ex compagni. «Ho parlato un po’ con la mia famiglia, con i miei agenti e ho pensato che fosse la soluzione perfetta per me. Ho parlato anche con Filippo Pittarello, con Tommaso Cassandro, Antonio Candela e Davide Buglio, e mi hanno confermato che la piazza è fantastica, che qui c’è un bel progetto, che si può giocare a calcio e che i tifosi sono spettacolari. Quindi non ci ho pensato due volte».

Un ruolo determinante lo ha giocato anche un ricordo vivido nella mente del centrale, risalente alla sua prima volta al “Ceravolo” da avversario con la maglia della Juve Stabia. «Un altro motivo per il quale non ho esitato ad accettare Catanzaro è che, la prima volta al “Ceravolo”, l’avversario era la Juve Stabia: sono rimasto impressionato dall’atmosfera che c’era prima della partita, dai tifosi, da come caricavano la squadra e ho pensato – mi ricordo di aver pensato in quel momento – “un giorno mi piacerebbe giocare qui”».

La voglia di rivalsa dopo sei mesi complessi

L’approdo in Calabria rappresenta un punto di svolta nella carriera del difensore ex Spezia. La volontà di lasciarsi alle spalle un periodo opaco guida ogni suo gesto in questa prima fase di ritiro. «Quest’anno, come obiettivo – visto che comunque gli ultimi sei mesi per me sono stati un po’ difficili – mi sono imposto di rilanciarmi, di mettere in campo tutta la rabbia che ho accumulato in questi ultimi sei mesi e di riuscire ad alzare il livello rispetto all’anno scorso».

L’obiettivo personale coincide con le esigenze del reparto arretrato giallorosso, alla ricerca di profili integri, affamati e desiderosi di riscatto per affrontare al meglio le insidie della Serie B.

L’adattamento tattico e le prime impressioni sul gruppo

Sotto il profilo strettamente campo, il nuovo acquisto ha tracciato l’identikit delle proprie caratteristiche tecniche. «A me personalmente piace un gioco di dominio, mi piace giocare nelle squadre che sono organizzate per tenere possesso palla, per tenere il pallone e che danno a me, secondo me, la situazione in cui riesco a esprimermi al meglio».

L’integrazione nei primi giorni di lavoro con i compagni ha fornito risposte estremamente positive, evidenziando il valore umano del gruppo. «Nei primi giorni che ho passato qua con i ragazzi, ho trovato intanto una squadra molto forte, molto organizzata, che gioca veramente un bel calcio; e poi, cosa altrettanto importante, ho trovato un gruppo di ragazzi bravi, di persone umili che sanno stare insieme, si vogliono bene e che, secondo me, è una cosa molto importante poi per il buon corso del campionato. Quindi penso ci siano tutti i fattori per fare un bel campionato».

Infine, il messaggio diretto alla piazza per chiudere la sua presentazione. «Ai tifosi prometto di fare il massimo per farmi apprezzare sia dentro che fuori al campo, come calciatore e come persona, e di impegnarmi in ogni allenamento e in ogni partita per provare a dare il massimo».

L’arrivo del difensore aggiunge un tassello di solidità e fame di vittoria allo scacchiere tattico giallorosso. Trasformare la rabbia dei mesi passati in energia agonistica permetterà al nuovo acquisto di diventare un perno affidabile della retroguardia del Catanzaro.

Articoli correlati

Ultimi articoli