Sampdoria-Catanzaro 2-1: il blackout difensivo condanna la squadra di Gorgone

L’amarezza di una gestione sbagliata punisce il Catanzaro sul prato del “Luigi Ferraris”. Passati in vantaggio allo scadere della prima frazione grazie all’autorete di Gartenmann e trovatisi in superiorità numerica per l’espulsione diretta di Abildgaard al 64′, i giallorossi crollano nel finale incassando la rimonta della Sampdoria. Il 2-1 firmato da Begic all’85′ punisce oltremodo un disimpegno scellerato della retroguardia calabrese, vanificando quanto prodotto fino a quel momento. La formazione guidata da Giorgio Gorgone spreca un’occasione d’oro per dare continuità alla classifica, facendosi travolgere dal nervosismo nei minuti conclusivi di una sfida ben indirizzata.

Un primo tempo di sofferenza e il vantaggio casuale

L’avvio di gara evidenzia la pressione dei padroni di casa, spinti dal pubblico della Gradinata Sud. La Sampdoria costruisce occasioni nitide prima con Henderson al 22′ e poi con il colpo di testa di Abildgaard finito sul palo al 29′.

Il Catanzaro si affida alle ripartenze orchestrate da Pietro Iemmello, abile al 35′ a stampare la propria conclusione sul legno con Mosti lesto nel reattivo intervento sulla respinta.

Al 45’+1′ l’episodio che sblocca il parziale: su un traversone basso dalle corsie esterne, Gartenmann interviene in scivolata anticipando il proprio portiere Vindahl e spedendo il pallone nella propria rete per il vantaggio ospite.

La reazione blucerchiata e l’illusione della superiorità numerica

La ripresa si apre con i liguri determinati a riequilibrare il punteggio. Dopo un gol annullato al VAR a Insigne al 51′ per posizione irregolare, l’attaccante blucerchiato firma l’1-1 al 56′ superando Pigliacelli con un destro incrociato su assist di Lauritsen.

Al 64′ l’inerzia del match sembra virare definitivamente a favore delle Aquile: Abildgaard commette un intervento scorretto da dietro ai danni di Pafundi e l’arbitro Ayroldi estrae il cartellino rosso diretto.

Il blackout finale e il gol vittoria di Begic

L’uomo in più non garantisce la necessaria lucidità alla squadra di Gorgone. All’80′Pecorino sciupa l’occasione del nuovo sorpasso calciando a lato a tu per tu con Vindahl.

L’errore fatale al minuto 85

La frittata difensiva si consuma all’85′: un assurdo passaggio orizzontale di Antonini serve l’accorrente Begic, bravo a saltare Pigliacelli e ad depositare in rete il pallone del definitivo 2-1.

All’ultimo assalto il nervosismo prende il sopravvento, portando ai cartellini gialli per Giovane, Mbabu e lo stesso Antonini prima del fischio finale.

I regali concessi nei momenti chiave del match rischiano di compromettere la stabilità del percorso: la sosta dovrà servire a registrare una fase difensiva apparsa troppo vulnerabile alle sollecitazioni avversarie.

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