lunedì 26 Gennaio 2026

Giornata da incubo per gli ex Catanzaro: Vivarini e Auteri esonerati a distanza di ore

Gaetano Auteri dice addio al Benevento. La società sannita ha ufficializzato l’esonero del tecnico siciliano nella giornata di oggi, martedì 11 novembre 2025, nonostante il terzo posto solitario in classifica nel girone C di Serie C, con 26 punti a soli due lunghezze dalla capolista Catania e a una sola lunghezza dalla Salernitana. La decisione sorprende per i tempi: arriva dopo la netta vittoria ottenuta domenica scorsa sul campo del Foggia con un sonoro 3-0 firmato da TumminielloMignani e Talia, segnali che non bastano a salvare la panchina del tecnico di Floridia.

Si tratta del secondo esonero di Auteri dal Benevento nel 2025: lo scorso febbraio era già stato sollevato dall’incarico, salvo poi essere richiamato in seguito. Una storia di alti e bassi che fotografa perfettamente il rapporto complicato tra il tecnico e i sanniti, una relazione che pur avendo fruttato il tricolore di Serie C nel 2016 (il primo della storia del Benevento) non ha mai trovato quella continuità necessaria per costruire un percorso stabile e duraturo.

La soluzione interna: Floro Flores in panchina

La panchina giallorossa è stata affidata a Antonio Floro Flores, allenatore della Primavera del Benevento. Si tratta di una scelta di continuità, con la società che rimane interna agli organigrammi del club campano. Floro Floresex attaccante che ha vestito le maglie di NapoliBari e Genoa durante la propria carriera da giocatore, dirigerà gli allenamenti nei prossimi giorni e guiderà la squadra nella prossima sfida del campionato, prevista per domenica 16 novembre al Vigorito contro il Monopoli nella quattordicesima giornata.

Una soluzione all’apparenza insolita per una panchina di Serie C ad alti livelli, ma che testimonia la volontà della società di provare a mantenere l’equilibrio interno e di dare continuità ai principi tecnici senza dover ricorrere a figure esterne. Il comunicato ufficiale del club rivolge comunque parole di stima verso Auteri: “La Società desidera ringraziare mister Auteri per la serietà, la dedizione e la passione con cui ha guidato la squadra, riconoscendone il contributo umano e professionale e augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

Scognamillo e il legame con il Catanzaro

Tra i protagonisti di questo Benevento c’è un volto molto noto ai tifosi giallorossi: Stefano Scognamillo, difensore centrale che ha lasciato la Calabria in estate dopo quasi cinque anni di battaglie con la maglia del Catanzaro. Arrivato in prestito dall’Alessandria nel gennaio 2021, Scognamillo è diventato ben presto un punto fermo della difesa giallorossa, totalizzando 169 presenze complessive tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa di Serie C. Con il Catanzaro ha conquistato lo storico scudetto di Serie C nel 2023 e la Supercoppa di categoria, oltre a disputare due stagioni in Serie B da protagonista assoluto.

Il passaggio al Benevento è stato ufficializzato il 17 luglio 2025, con Scognamillo che ha firmato un contratto fino al 2028 per una cifra vicina ai 400 mila euro. L’addio non è stato facile: “Questa città è stata una vera casa, un’impronta indelebile nel mio cuore”, aveva scritto il difensore nel suo messaggio di saluto alla piazza calabrese, parole che testimoniano l’intensità del legame costruito in quattro anni e mezzo di permanenza. Ora Scognamillo si ritrova a vivere l’ennesimo cambio di allenatore, il secondo in pochi mesi considerando l’instabilità tecnica che ha caratterizzato la panchina sannita nel 2025.

Il legame con il Catanzaro: un ritorno mai concluso

Per Gaetano Auteri, l’esonero dal Benevento rappresenta un nuovo capitolo di una carriera costellata di ritorni e di addii. Il tecnico siciliano ha una lunga storia con il Catanzaro, squadra che ha guidato in due occasioni: la prima volta nel 2009 in Serie C2, quando il club calabrese era appena stato rifondata e necessitava di una guida tecnica che potesse riportarlo tra i professionisti. La seconda volta, invece, è arrivata nel 2018, in un ritorno quasi nostalgico: Auteri ha condotto il Catanzaro ai playoff, venendo però esonerato il 21 ottobre 2019 dopo la sconfitta casalinga contro il Potenza, pochi mesi dopo il suo debutto in panchina. A gennaio 2020 un nuovo ritorno​, concluso con l’eliminazione al secondo turno dei playoff.

È interessante notare come il curriculum di Auteri sia costellato di figure illustri che hanno lavorato anche con squadre meridionali di prestigio. Ad esempio, ha guidato il Matera dove ha lanciato Giovanni Di Lorenzo, giovane esterno che Auteri trasformò da ala in un vero e proprio esterno difensivo a tutta fascia nel 2016-17, tracciando la strada per la futura carriera del campione europeo. Anche la sua esperienza al Benevento del 2015-16, quando conquistò lo storico primo scudetto di Serie C nella storia dei sanniti, rappresenta un momento di vertice di una carriera sempre segnata da ambiziosi progetti sportivi.

Tuttavia, il tratto caratteristico della carriera di Auteri rimane l’alternanza tra momenti di grande successo e periodi di difficoltà che lo hanno portato a cambiamenti repentini, spesso non programmati. Come evidenziato da un’importante analisi pubblicata da L’Ultimo Uomo, Auteri ha scelto più volte strade controcorrente nella propria carriera professionale, anche a fronte di successi consolidati, seguendo una filosofia calcistica molto personale e non sempre compresa dall’ambiente.

Il pattern ricorrente: gli esoneri nel 2025

L’esonero dal Benevento si inserisce in un 2025 particolarmente turbolento per il calcio italiano, dove in pochi mesi si sono verificati cambi di panchina clamorosi in tutte le categorie. Come accaduto oggi con Vincenzo Vivarini al Pescara in Serie B (esonerato dopo lo 0-2 contro il Monza e sostituito da Giorgio Gorgone), anche il calcio di categoria inferiore sta registrando una fase di forte instabilità tecnica.

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Foto: Pescara Calcio

Per il Catanzaro, il ritorno prepotente sul palcoscenico calcistico di due figure come Auteri e Vivarini rappresenta un richiamo emotivo importante alla storia recente della società giallorossa. Entrambi gli allenatori, seppur in periodi diversi e con risultati differenti, hanno rappresentato pagine significative della storia centenaria del club calabrese. Ora, entrambi risultano disoccupati e fuori dai rispettivi progetti tecnici, in quello che sembra quasi un destino ricorrente degli ex maestri giallorossi quando si trovano a navigare nel complesso universo del calcio italiano contemporaneo. E anche Scognamillo, simbolo della difesa giallorossa negli ultimi anni, si ritrova a dover ricominciare da capo con un nuovo allenatore dopo aver lasciato la Calabria per inseguire un progetto ambizioso che ora appare già inra appare già in bilico.

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