Tegola Catanzaro: Antonini KO, difesa in emergenza

Piove sul bagnato in casa giallorossa. L’infermeria del Catanzaro registra un’ulteriore e pesante defezione proprio nell’imminenza della delicata trasferta contro il Südtirol, in programma sabato 5 settembre a Bolzano. Il difensore centrale Matias Antonini si è fermato durante l’ultima seduta d’allenamento per un versamento al polpaccio. La diagnosi costringerà il brasiliano a uno stop stimato in circa 10 giorni, escludendolo dai convocati per la sfida del Druso. Una tegola che complica i piani tattici del tecnico Gorgone, già chiamato a gestire le scorie delle prime due sconfitte stagionali contro Vicenza e Pisa.

Il quadro clinico: triplo forfait verso Bolzano

L’assenza di Matias Antonini non rappresenta l’unico grattacapo per lo staff medico calabrese. Il bollettino sanitario evidenzia una situazione d’emergenza vera e propria, con diversi elementi chiave finiti ai box.

Marco D’Alessandro ha riportato una lesione alla coscia sinistra durante il match di Pisa, con tempi di recupero stimati in almeno 2 settimane. A questo si aggiunge la perdurante indisponibilità di Simone Pafundi, ancora lontano dal rientro sul rettangolo di gioco. Un triplo forfait che priva la squadra di struttura, ritmo ed estro nei momenti decisivi.

Le scelte di mercato e la coperta corta in difesa

La tegola Antonini fa risaltare le criticità numeriche nate al termine del calciomercato estivo. Nonostante le difficoltà evidenziate dalla linea difensiva nei primi 180 minuti di campionato, la dirigenza ha chiuso la sessione con il solo innesto di Marco Imperiale.

L’uscita dell’ultimo giorno del giovane Ervin Bashi, ceduto in prestito al Crotone, ha ridotto all’osso le alternative tra i centrali. La scelta di non inserire ulteriori risorse d’esperienza lascia ora il reparto senza naturali ricambi di ruolo in caso di infortunio.

Il rebus tattico per la sfida al Südtirol

La rinuncia forzata al perno arretrato impone soluzioni d’emergenza nello scacchiere iniziale. Il tecnico Gorgone sta vagliando due opzioni principali per ridisegnare la linea a tre.

La prima pista porta allo spostamento di Marco Ruggero nella posizione di centrale puro. L’alternativa prevede l’arretramento di Antonio Candela nel terzetto difensivo, una mossa che costringerebbe però a rivedere le geometrie della mediana. Sulla corsia sinistra di centrocampo, l’impiego di Mehdi Dorval appare la scelta quasi obbligata per rilevare l’infortunato D’Alessandro.

La trasferta di Bolzano si trasforma in un primo banco di prova per la tenuta del gruppo, chiamato a compattarsi di fronte all’emergenza per muovere finalmente la classifica.

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