Dal ritiro valtellinese di Livigno, dove il Catanzaro prosegue la preparazione estiva guidata da Giorgio Gorgone, arrivano le chiare indicazioni di Federico Di Francesco. L’attaccante classe 1994, forte delle sue 158 presenze e 17 reti in massima serie raccolte con le maglie di Pescara, Bologna, Sassuolo, Spal, Empoli e Lecce, ha fatto il punto ai microfoni di My Livigno TV. La squadra giallorossa, reduce dalla finale playoff persa contro il Monza nella stagione 2025-2026 dopo aver superato Avellino e Palermo, pone le basi per il prossimo campionato di Serie B.
Il lavoro in quota nel polo di Acquagranda
La rosa si allena regolarmente con doppi turni giornalieri presso il Centro Olimpico Acquagranda, ponendo come base logistica l’Hotel Intermonti fino al 4 agosto. L’impianto d’alta quota condiviso con i grandi nomi del nuoto azzurro garantisce standard elevati per il lavoro atletico e la coesione del gruppo.
«Si sta sempre bene qui, c’è tutto per lavorare bene e prepararsi per la nuova stagione. È un polo di livello veramente alto dove c’è tutto a disposizione, quando lavori in queste strutture hai ancora più voglia di migliorarti».
Dopo il primo test amichevole disputato contro la formazione svizzera dell’FC Paradiso, la tabella di marcia prevede un allenamento congiunto interno in vista del primo impegno di Coppa Italia a metà agosto.
L’eredità del campionato 2025-2026 e il calore della piazza
Il ricordo della passata stagione, chiusa a un passo da un ritorno in Serie A atteso da 43 anni, costituisce una base solida ma non un’ossessione. Di Francesco, che nella scorsa cadetteria ha collezionato 14 gettoni in maglia giallorossa, sottolinea il valore della continuità ambientale.
«È il mio secondo anno a Catanzaro. L’anno scorso abbiamo sfiorato un obiettivo storico per una piazza molto calorosa. Negli ultimi anni ho giocato al Sud e mi ritengo fortunato, perché qui si percepisce un calore diverso».
Gli obiettivi personali e la filosofia di squadra
Nonostante il prestigioso trascorso ad alti livelli, l’esterno offensivo trentaduenne individua nell’umiltà la chiave d’accesso per la nuova annata. La priorità resta il mantenimento della categoria, prima di ipotizzare traguardi più ambiziosi.
«L’obiettivo della società e della squadra è partire per fare un campionato tranquillo, raggiungendo prima di tutto la salvezza. Questa squadra ha dimostrato di poter lottare per qualcosa di importante partendo dall’unione d’intenti. Sul piano personale ho voglia di riscattarmi dopo le problematiche dell’anno scorso: voglio divertirmi, dare tutto e migliorarmi ancora a 32 anni».
Il pragmatismo espresso da Federico Di Francesco fotografa la matura consapevolezza con cui il Catanzaro affronta il proprio cammino. Mantenere i piedi per terra garantisce il giusto equilibrio per trasformare le ambizioni in risultati concreti sul campo.
