Catanzaro, Bignotti e De Stefano ospiti su Radio Ciak: «Stadio, centro sportivo e futuro»

Il primo successo stagionale contro la Carrarese ha regalato tranquillità all’ambiente giallorosso, ma la crescita dell’US Catanzaro passa soprattutto dalla programmazione societaria. Ospiti ai microfoni di Radio Ciak durante la trasmissione Ciak & Goal, condotta da Lorenzo Fazio, il direttore generale Nicola Bignotti e il responsabile marketing Umberto De Stefano hanno tracciato le linee guida del club. Dalle scadenze sui lavori allo stadio fino alle prospettive sul centro sportivo e al modello di sviluppo commerciale, la dirigenza ha fatto il punto sul percorso avviato con il presidente Floriano Noto.

La scadenza per il Ceravolo e il rapporto con il territorio

L’adeguamento dell’impianto cittadino resta un tema prioritario nel dialogo tra club e tifoseria. Rispondendo alle sollecitazioni sulle tempistiche per il completamento della curva, Bignotti ha confermato la linea tracciata dalle istituzioni: «Mi attengo alla linea data dal Comune di Catanzaro: il 31 ottobre. Per noi restano quelle le tempistiche. Non vedo motivo per cui non dovrebbero essere rispettati i tempi».

La scelta di vivere nel centro storico della città risponde alla volontà del dirigente di calarsi pienamente nel tessuto connettivo locale. Il calore riscontrato negli incontri informali con i sostenitori dimostra l’attaccamento attorno alla squadra, una spinta ritenuta fondamentale: «A Bolzano contro il Südtirol la voce dei nostri tifosi era nettamente superiore e i loro cori ci hanno fatto sentire quasi a casa. Il Ceravolo è un valore aggiunto».

La tenuta degli sponsor e la gestione dei disagi

Sul fronte commerciale, De Stefano ha evidenziato la risposta positiva del tessuto imprenditoriale nonostante i cantieri attivi. «Non è diventato particolarmente difficile raccogliere sponsorizzazioni, perché abbiamo la fortuna di avere un tessuto imprenditoriale molto attaccato alla città», ha spiegato il responsabile marketing, aggiungendo che i partner «hanno avuto tanta pazienza e capiscono che quello che verrà fatto sarà per rendere lo stadio più bello e fruibile».

Il piano di sviluppo commerciale e il nodo merchandising

L’espansione del brand giallorosso deve procedere per gradi, senza forzature premature verso i mercati esteri. Il direttore generale ha sottolineato la necessità di consolidare l’immagine sul territorio nazionale prima di strutturare iniziative rivolte alla folta comunità di calabresi all’estero: «Bisogna darsi un’identità molto chiara. Pensare di arrivare subito a New York, in Canada o in Australia è prematuro. Bisogna fare passi lunghi, ma qualcosa meno per non rischiare di inciampare».

Per quanto riguarda il merchandising, la copertura sul territorio è garantita dagli store dello sponsor tecnico. Sulla gestione del licensing, Bignotti ha espresso una filosofia precisa: «Ho una filosofia personale: poche cose fatte bene. Quando sono fatte bene, hanno un loro modo di proseguire in maniera chiara, precisa e metodica. Fa parte della nostra agenda, ma non a brevissimo termine».

Prospettive per il centro sportivo e sostenibilità in Serie B

La costruzione delle infrastrutture rappresenta il passaggio obbligato per stabilizzare la società nei campionati professionistici. Il progetto per il nuovo centro sportivo vede l’impegno diretto del presidente Floriano Noto: «Il presidente sta lavorando in prima persona. Quando ci lavora lui è perché l’obiettivo è concreto e vuole realizzarlo in brevissimo tempo. La scorsa settimana ha avuto incontri con i progettisti, è uno degli obiettivi a medio termine del prossimo triennio».

Il confronto con le dinamiche della Serie B evidenzia un torneo equilibrato, dove le risorse economiche non garantiscono risultati immediati. «L’unica evidenza in questo momento è che la Sampdoria, nonostante il proprietario stia mettendo milioni e milioni, si trova ancora in fondo alla classifica», ha rimarcato il DG giallorosso. «La Serie A è una categoria talmente difficile e organizzata che devi capire quanto la necessità di strutturarti ti faccia partire in ritardo rispetto agli altri».

I passi mossi sul campo e fuori tracciano una rotta nitida: consolidare l’identità societaria per farsi trovare pronti di fronte alle sfide del domani.

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