Il precampionato del Catanzaro si chiude con un segnale chiaro al campionato. Allo stadio Comunale di Rovato, sotto un caldo torrido, le Aquile hanno superato 3-0 il Giugliano nell’ultimo test prima degli impegni ufficiali. Una prestazione solida e convincente, sbloccata allo scadere del primo tempo da una perla su punizione di Simone Pafundi e poi sigillata nella ripresa dai gol di Filippo Pittarello e del giovane Francesco Reita. La squadra guidata da Giorgio Gorgone ha mostrato ritmi elevati, aggressività e una fisionomia tattica già ben definita. Il primo banco di prova vero dista ormai pochi giorni: a Ferragosto c’è la Coppa Italia contro il Sudtirol, prima dell’esordio in B a Vicenza il 21 agosto.
Il racconto del match: la gemma di Pafundi apripista del match
L’assetto iniziale prescelto dalla guida tecnica ha visto il Catanzaro schierarsi con un 3-4-2-1 flessibile. In porta Pigliacelli, protetto dalla linea a tre composta da Ruggero, Antonini e Verrengia; in mezzo al campo la regia affidata a Petriccione affiancato da Alesi, con Candela e D’Alessandro ad agire sulle corsie esterne. Sulla trequarti la qualità del duo Pafundi–Di Francesco ha alimentato l’unica punta Pittarello.
Fin dai primi minuti la formazione giallorossa ha preso in mano il pallino del gioco. Aggressione alta, verticalizzazioni immediate ed elasticità tra i reparti hanno messo alle strette il Giugliano di Raffaele Di Napoli. Dopo quarantacinque minuti di spinta costante, la gara si è sbloccata al 45′: punizione dal limite e sinistro vellutato di Pafundi che ha scavalcato la barriera infilandosi sotto la traversa per il vantaggio.
Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli (1’ st Marietta); Ruggero (6’ st Bashi), Antonini (14’ st Postiglione), Verrengia (1’ st Frosinini); Candela (14’ st Esteves), Petriccione (22’ st Garnica), Alesi (38’ st Seha), D’Alessandro (1’ st Franky Tchaouna); Pafundi (14’ st Reita, 45’ st Tassoni), Di Francesco (1’ st Koffi); Pittarello (14’ st Arditi).
Allenatore: Giorgio Gorgone.
Giugliano (3-5-2): Bolletta; D'Avino, Justiniano, Caldore; Improta, Forciniti, De Rosa, Zammarini, La Vardera; Balde, Ibe.
Allenatore: Raffaele Di Napoli.
Marcatori: 45' Pafundi, 48' Pittarello, 78' Reita.
La ripresa e la girandola di cambi: la chiudono Pittarello e Reita
Ad inizio ripresa lo staff tecnico ha attuato le prime rotazioni inserendo Marietta, Frosinini, Franky Tchaouna e Koffi. L’inerzia del confronto non è cambiata. Al 48′ Petriccione ha servito in area Pittarello: l’attaccante ha difeso la palla con il fisico e battuto il portiere avversario con un preciso destro a giro indirizzato all’angolino per il 2-0.
Con il passare dei minuti c’è stato spazio per una folta pattuglia di giovani: dentro Bashi, Postiglione, Esteves, Garnica, Reita e Arditi. Il passaggio all’assetto 3-4-3 ha garantito ampiezza e copertura senza intaccare la produzione offensiva. Dopo aver colto un palo al 62′, Reita ha trovato la via della rete al 78′ appoggiando in gol l’assist fornito da Arditi. Nel finale lo stesso Arditi ha sfiorato il poker, prima con una conclusione dal limite e poi colpendo la traversa con un delizioso pallonetto.
La mano di Gorgone e le risposte dei singoli
La sfida di Rovato ha offerto spunti significativi sul piano tattico e dell’organico. Giorgio Gorgone sta plasmando un gruppo capace di abbinare densità difensiva e manovra fluida. La risposta dei più giovani è stata tra le note liete della giornata: la personalità mostrata nel primo tempo da Alesi, Pafundi, Garnica e Reita evidenzia alternative valide all’interno della rosa.
L’ingresso di Franky Tchaouna nella ripresa ha aggiunto dinamismo e linearità alla mediana. Il centrocampo ha viaggiato a ritmi sostenuti, garantendo le distanze tra i reparti anche di fronte ai continui stravolgimenti dell’undici in campo.
Il collaudo contro la formazione campana restituisce un Catanzaro brillante, capace di assimilare in fretta i concetti del nuovo allenatore. La strada verso il campionato passa ora dai test probanti di Coppa Italia, ma la struttura di squadra vista in Lombardia traccia una base solida su cui costruire la stagione.
