Quando la moto diventa un mezzo di soccorso: DefibRider protagonista alla Festa dei Guerrieri in Moto

Il 19 settembre, all’Isola Verde, un grande evento tra motociclisti, musica, solidarietà e cardioprotezione. Tra i protagonisti DefibRider, il motociclista con il DAE che sfida la morte cardiaca improvvisa

PONTECAGNANO FAIANO – Ci sono guerrieri che impugnano una spada e altri che scelgono di combattere con il cuore, la solidarietà e il coraggio di intervenire. Sabato 19 settembre 2026, dalle ore 10.00, l’Isola Verde di Magazzeno si trasformerà nel grande scenario della prima “Festa Guerrieri in Moto”, promossa dal Moto Club “I Guerrieri del Sud” con la partecipazione dell’associazione “Il Cuore tra le Mani APS” e il patrocinio del Comune di Pontecagnano Faiano.

Non sarà un semplice motoraduno, ma una straordinaria celebrazione della vita. Centauri provenienti da diversi territori si incontreranno per dimostrare che dietro un casco e il rombo di un motore possono esserci un cuore generoso, due mani pronte a soccorrere e la volontà di non voltarsi dall’altra parte davanti a un’emergenza.

Il vero motociclista, infatti, non si riconosce soltanto dai chilometri percorsi, ma dal valore che riesce a portare lungo la strada. Ed è proprio questo lo spirito della manifestazione: trasformare la passione per le due ruote in una forza capace di unire, proteggere e salvare.

Grande attenzione sarà dedicata alla prevenzione dell’arresto cardiaco improvviso, alla conoscenza delle manovre salvavita e all’importanza della diffusione dei defibrillatori. Quando il cuore si arresta, ogni secondo diventa prezioso: riconoscere immediatamente l’emergenza, chiamare il 112, iniziare il massaggio cardiaco e utilizzare un DAE può cambiare il destino di una persona.

Tra i protagonisti più attesi ci sarà DefibRider, il motociclista con la maschera a forma di teschio che viaggia portando sempre con sé un defibrillatore. Un personaggio dal forte valore simbolico: il teschio rappresenta la morte cardiaca improvvisa, mentre il DAE è l’arma che salva, la scintilla capace di riaccendere un cuore.

Dietro la maschera di DefibRider c’è il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo e cardiologo dello sport, istruttore BLSD/PBLSD e autore del progetto educativo a fumetti “Vite in Salvo”. Attraverso questo alter ego, il medico porta avanti una missione precisa: diffondere una cardioprotezione dinamica, itinerante, capillare e virale, coinvolgendo motociclisti, associazioni, cittadini e istituzioni.

DefibRider non è soltanto un personaggio. È un messaggio, una provocazione positiva e un invito all’azione. Dimostra che una moto può diventare un vero mezzo di soccorso e che ogni centauro, se adeguatamente formato, può trasformarsi in un angelo custode della strada, pronto a intervenire quando qualcuno viene improvvisamente colpito da arresto cardiaco.

Il suo motto, “In strada per salvare vite”, racchiude perfettamente lo spirito della giornata: correre non per arrivare primi, ma per arrivare in tempo.

Accanto a DefibRider sarà protagonista l’associazione “Il Cuore tra le Mani APS”, impegnata nel sostegno alle famiglie, nella promozione dei corsi di primo soccorso, nell’organizzazione di motoraduni benefici e nella diffusione della cultura della solidarietà. Un’associazione che ha scelto di trasformare la passione in impegno concreto, perché conoscere le manovre salvavita significa essere pronti a proteggere la persona che ci sta accanto.

La giornata sarà arricchita dalla musica dal vivo dei Midnight Buzz e de I Morgana, dalla partecipazione di Spugna e Nikita, da attrazioni, momenti di intrattenimento e da un’area food and beer aperta al pubblico.

La prima “Festa Guerrieri in Moto” promette quindi di essere un evento intenso, coinvolgente e carico di significato. Un esercito pacifico di motociclisti invaderà Pontecagnano Faiano non per conquistare un territorio, ma per difendere il bene più prezioso: la vita.

Perché i veri guerrieri non sono quelli che non hanno paura, ma quelli che scelgono di esserci quando qualcuno ha bisogno di aiuto.

L’ingresso sarà libero.

Il 19 settembre accendiamo insieme i motori, la speranza e il coraggio. Insieme per battere più forte, perché ogni battito può salvare una vita.

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