Una sfida che rievoca i fasti del calcio meridionale degli anni settanta/ottanta, con le storiche squadre dei grandi presidenti Nicola Ceravolo e Antonio Sibilla.
Due allenatori di alto livello. Uno giovane e l’altro espertissimo, si giocheranno il passaggio alla semifinale.
I grandi ed amatissimi ex, Sounas e Biasci, avversari per una notte. Cui si aggiungono le meteore Pandolfi e D’Andrea
I ricordi che evoca questa sfida, sono impressi nella nella mente di chi ha vissuto i mitici anni settanta/ottanta dei PRESIDENTISSIMI Nicola Ceravolo e Antonio Sibilia. Anni in cui allenatori del calibro di Carlo Mazzone e Luis Vinicio sedettero sulle panchine giallorossa e biancoverde. E calciatori di alto livello come Mattolini, Santarini, Ranieri, Sabadini, Turone, Orazi, Improta, Palanca da una parte e Tacconi, Cattaneo, DI Somma, De Napoli, Lombardi, Vignola, Dirceu, Juary dall’altra, militarono nelle due compagini di provincia, davvero importanti realtà sudiste di quel tempo.
Sono trascorsi più di cinquant’anni e stasera, al Ceravolo di Catanzaro, i giallorossi ospiteranno i Lupi Irpini che solo nell’ultima giornata, hanno conquistato l’ottavo posto e il conseguente diritto a disputare il preliminare play off. Il Catanzaro ha chiuso la regular season al quinto posto con 59 punti, acquisendo il diritto di disputare il turno unico in casa, unitamente al vantaggio del doppio risultato dopo eventuali 120 minuti di gioco.
Sulle rispettive panchine siedono due allenatori agli antipodi per età, filosofia di gioco e temperamento. Mister Alberto Aquilani ha plasmato una squadra di alti contenuti dinamici e spettacolari, guidata magistralmente da una spina dorsale di alto livello: Pigliacelli, Brighenti, Petriccione/Pontisso e Pittarello/Iemmello. Con il Capitano catanzarese a fare ancora il trascinatore, tecnico e carismatico, con 10 gol e 10 assist. Nessuno meglio di lui, avrebbe potuto guidare in campo, giovani di assoluto valore come Favasuli, Rispoli, Alesi, Liberali, Nuamah e il fortissimo Alphadjo Cisse, piccolo fuoriclasse non citato più da nessuno, ma assoluto protagonista del girone d’andata con giocate spettacolari quanto decisive. Un maledetto infortunio ha privato il Catanzaro della sua presenza per tutto il girone di ritorno.
Mister Davide Ballardini é subentrato a Biancolino, riuscendo nell’impresa play off con un calcio molto razionale e avveduto tatticamente. IL suo credo calcistico nasce con Arrigo Sacchi come benchmark assoluto, ma poi affina in Serie A e alla guida di squadre sempre in lotta per la salvezza, un pragmatismo calcistico ragguardevole e quasi sempre però, nel rispetto dello schieramento a quattro difensivo. Al suo arrivo ad Avellino, ha trovato una squadra che sviluppava una manovra offensiva di buon livello, ma con limiti tattici e anche organizzativi su marcature preventive e raddoppi difensivi. Si è trovato a dover sistemare lacune tipiche di un gruppo che veniva da un campionato di Serie C.
Il lavoro è stato ragguardevole, il carisma e l’esperienza del tecnico romagnolo hanno conferito ai calciatori ordine in campo, sicurezza e organizzazione da squadra importante di Serie B. Un passo in avanti notevole rispetto alla più sommaria e sprovveduta gestione tecnica precedente. I risultati non mentono e la tifoseria avellinese vive con orgoglio la possibilità di giocarsi qualcosa di importante, seppur partendo dall’ultimo posto utile nella griglia play off. E lo farà sfidando al preliminare il fortissimo Catanzaro di Aquilani, allenatore molto giovane che ha conferito un livello di autostima, coesione e sviluppo di gioco offensivo in campo, importantissimi.
L’Avellino che ha in rosa quattro ex giallorossi come Sounas, Biasci, Pandolfi e D’Andrea, dovrebbe schierarsi nel modo seguente: Iannarilli tra i pali; Cancellotti, Izzo, Enrici e Missori nella linea a quattro difensiva, con il possibile inserimento a sinistra di Fontanarosa, al posto di Cancellotti e con Missori che passerebbe a destra se il compagno fosse escluso, in un’ottica difensiva più conservativa, vicina ad un tre e mezzo; centrocampo a tre con il fortissimo e sempre rimpianto ex giallorosso Sounas, insieme al play Palmiero e al dinamico Besaggio; piu avanzato il fantasista Martin Palumbo, dietro, probabilmente, all’altro ex Biasci e a Patierno. Ma non si esclude certamente l’impiego di altri calciatori come Russo e anche Pandolfi e Totino.
Il Catanzaro dovrebbe rispondere con la seguente formazione: Pigliacelli in porta; linea a tre con Cassandro, Antonini e l’ espertissimo Brighenti; centrocampo a quattro con Favasuli, Petriccione, Pontisso e Alesi o D’Alessandrino; con Liberali e il rientrante Capitano Pietro Iemmello, dietro a Filippo Pittarello. Va da sé che se Iemmello dovesse partire dalla panchina, potrebbe e con altre caratteristiche, essere inserito il rapidissimo e completamente recuperato DI Francesco o anche spostato Alesi, con a sinistra sempre uno tra lo stesso Di Francesco e il già citato D’Alessandro.
Il Catanzaro difficilmente sbaglia le partite importanti e su 19 gare casalinghe, ha perso nel fortino del Ceravolo solo nella primissima parte del campionato con il Padova, anche per un calcio di rigore fallito da Iemmello. L’altra gara persa è stata l’ultima appena giocata con il Bari, ma con in campo tutte le seconde linee. La squadra giallorossa nella bolgia del Nicola Ceravolo, vorrà imporre senz’altro la sua legge e lo farà attraverso il suo gioco fluido e veloce.
A queste latitudini tutte le grandi hanno sofferto o ci hanno lasciato le penne e questo il furbo ed esperto Ballardini lo sa bene. L’Avellino non è però la cosiddetta vittima sacrificale. È diventata con la guida del suo mister, una vera squadra che merita rispetto e grande considerazione. Oggi il Capoluogo calabrese vivrà una giornata di sport epocale e la sfida delle 21 con l:Avellino, sarà solo l’epilogo più sentito e succoso per gli appassionati giallorossi. In mattinata la città, sia nel centro storico che nella sua estensione sul mar Jonio, sarà completamente bloccata per la partenza del Giro ciclistico d’Italia.
Una giornata di sport indimenticabile e gli splendidi tifosi giallorossi, la vorranno coronare nel modo più bello. Il tutto nel rispetto dell’amica tifoseria avellinese che sarà presente in Curva Mammi e forse anche nelle tribune. Allora vinca il migliore e se così dovesse essere, al Catanzaro non può sfuggire il passaggio alla semifinale con il Palermo.
