Catanzaro-Südtirol, Gorgone: “75 minuti di livello, ma quel gol non si può prendere”

La delusione per l’eliminazione ai rigori contro il Südtirol non cancella quanto di buono mostrato dal Catanzaro al “Ceravolo”. Nella sala stampa dello stadio calabrese, Giorgio Gorgone ha analizzato la sconfitta maturata dal dischetto dopo il 2-2 dei novanta minuti regolamentari. Tra l’orgoglio per oltre un’ora di gioco espressa ad altissimi ritmi e il rammarico per una disattenzione finale pagata a caro prezzo, il tecnico giallorosso ha tracciato il bilancio della prima gara ufficiale della stagione. L’amarezza per il mancato passaggio del turno resta tangibile, ma le basi tattiche viste in campo offrono spunti concreti.

Il rammarico per il verdetto del campo

Il tabellino finale condanna i padroni di casa, annullando il vantaggio accumulato durante la ripresa. L’analisi dell’allenatore parte proprio dalla distanza tra la qualità del gioco espresso e l’esito della contesa.

«L’aspetto negativo è il risultato, che poi è la cosa che conta sempre», ha esordito Giorgio Gorgone davanti ai giornalisti. La gestione degli ultimi istanti di gara ha tradito le Aquile, arrivate al traguardo con il fiato corto dopo un dispendio energetico notevole.

La prova d’intensità per settantacinque minuti

La prestazione offerta dal collettivo ha comunque soddisfatto la guida tecnica per larghi tratti del match. L’atteggiamento aggressivo ha costretto gli avversari a difendersi nella propria metà campo.

«Mancavano cinque minuti e stavamo un po’ in leggero affanno, dopo aver fatto, secondo me, 75 minuti di alto livello per intensità e qualità», ha sottolineato il mister. Il tecnico ha poi rivolto un plauso diretto ai suoi ragazzi per la manovra mostrata: «Ma il calcio funziona così. Su questa cosa faccio i complimenti a loro, perché sinceramente mi sono divertito a vederli giocare».

Il dettaglio fatale prima del triplice fischio

Resta il peso dell’episodio dell’85′, quando la rete del pareggio altoatesino ha cambiato l’inerzia della sfida prima dei rigori. Un errore di lettura che Giorgio Gorgone non intende far passare in cavalleria.

«Dato che nel calcio conta soltanto il tabellino finale, noi a cinque minuti dalla fine non possiamo prendere un gol del genere. O meglio: se fanno una prodezza, battiamo le mani; altrimenti bisogna stare attaccati al risultato, perché poi è quello che conta. Sarebbe stata un’ottima partita e ci avrebbe consegnato il passaggio del turno». Il tecnico ha poi concluso soffermandosi sui giudizi della stampa: «Apprezzo il vostro giudizio onesto, che dice che la prestazione è stata ugualmente buona, ma non si può prendere un gol del genere a cinque minuti dalla fine».

L’esordio stagionale lascia in dote la consapevolezza di una squadra già reattiva sul piano delle idee, ma ancora imperfetta nella gestione dei momenti chiave. Trasformare questo rammarico in maturità sarà il primo compito verso il debutto in campionato.

Articoli correlati

Ultimi articoli