Vigilia ad alta tensione per l’esordio stagionale nei trentaduesimi di Coppa Italia. Alla vigilia del match del “Ceravolo” contro il Südtirol, il tecnico Giorgio Gorgone ha tracciato il quadro completo in casa Catanzaro. Tra le insidie del calciomercato ancora aperto, la ristrutturazione dell’organico e l’integrazione dei nuovi arrivati, l’allenatore ha chiarito con fermezza la filosofia che deve guidare la squadra. Non c’è spazio per chi tentenna o per chi ha perso le giuste motivazioni: la priorità resta l’attitudine al lavoro, senza guardare ai grandi risultati passati.
Il lavoro in ritiro e le condizioni dei nuovi innesti
Le amichevoli ufficiali sono state poche, ma il lavoro svolto nel ritiro estivo ha fornito indicazioni sul piano atletico. «Le amichevoli sono state poche contro squadre avversarie, ma abbiamo fatto due o tre partite tra di noi, che secondo me sono attendibili dal punto di vista fisico e atletico», ha spiegato il tecnico.
In merito alle condizioni dei recenti acquisti, la situazione appare definita. Nicola Mosti, Mehdi Dorval e Marco Ruggero sono tutti a disposizione per la sfida contro gli altoatesini. «Dorval è arrivato ieri, ma sono tutti a disposizione per domani. Dorval si allenava, così come Mosti, così come Ruggero: tutti erano già in condizione perché facevano ritiro con le rispettive squadre». Discorso analogo per Pietro Iemmello: il capitano ha superato il lavoro differenziato ed è pronto a scendere in campo: «Iemmello si è allenato a parte all’inizio, ma si è aggregato già da una settimana, quindi è a disposizione».
La metamorfosi dell’organico tra addii e scommesse
La rosa giallorossa ha subito una profonda trasformazione rispetto alla formazione arrivata fino alla finale play-off. La perdita di 5 o 6 elementi titolari ha imposto la necessità di avviare un nuovo ciclo basato su motivazioni rinnovate. «È stato un mese con giocatori che arrivavano e altri che andavano via. La squadra ha perso oggettivamente l’ipotetico undici titolare che ha fatto risultati strepitosi nei play-off. Ha perso cinque o sei giocatori. Ma ci sono percorsi che finiscono, ed è giusto continuare con ragazzi che abbiano motivazioni importanti per stare qui».
Gli addii di profili come Cisse, Liberali e Favasuli — quest’ultimo vicino al passaggio al Napoli — rientrano nelle dinamiche fisiologiche del calcio moderno. Per ricostruire la rosa, la società ha affiancato a innesti di categoria un gruppo di scommesse: 3 giocatori provenienti dalla Serie D, 1 dalla Serie C e 1 dalla Primavera. «A me sono piaciuti molto gli arrivi. Ci sono scommesse, ma è merito del direttore, che l’anno scorso ha portato giocatori sconosciuti. Bisogna avere fortuna e bravura a pescare questi ‘crack’. Questo mix mi piace».
La gestione dei malcontenti e il caso Antonini
La linea guida sulle trattative ancora in corso non prevede deroghe. Il tecnico ha espresso totale fermezza riguardo ai calciatori al centro di voci di mercato, con riferimento alla situazione di Matias Antonini e alle richieste per Filippo Pittarello. «In questo sport c’è bisogno di un’attitudine positiva, di gente che ha coraggio ma non si senta con la ‘pancia piena’, perché quello è l’inizio della fine».
L’impostazione societaria vieta la permanenza di elementi privi delle giuste motivazioni per vestire la maglia del Catanzaro. «Antonini è un’altra colonna importante. Spero che Mattias voglia rimanere. Ma se tutti questi ragazzi vorranno andare via perché troveranno condizioni migliori, io non trattengo nessuno: ho bisogno di ragazzi che vivano questo sport come lo vivo io. Chi vuole rimanere, siamo contenti; chi non vuole, lo saluteremo e ringrazieremo. Morto un papa, se ne fa un altro». La gestione di una rosa numericamente ampia — attualmente composta da oltre 30 elementi — richiederà peraltro sfoltimenti mirati per portare l’organico a 24 o 25 giocatori di movimento.
I presupposti emersi dalle dichiarazioni della vigilia mostrano una squadra conscia delle difficoltà e della strada da percorrere. La capacità di assimilare rapidamente i concetti del nuovo corso tecnico determinerà l’impatto reale del Catanzaro ai nastri di partenza del campionato.
