Mattia Liberali ha scelto la notte più grande per lasciare il segno. Alla seconda presenza in Champions League, il trequartista classe 2007 è entrato nella ripresa di Lens-Como e ha messo insieme un gol e due assist, contribuendo al roboante 9-1 che rappresenta la vittoria esterna più larga nella storia della competizione. Per l’ex giallorosso si tratta del primo centro nella massima competizione europea, arrivato dopo una discesa personale al 62′ e completato da due giocate di qualità per Baturina e Papaccioli. La parabola di Liberali, partita dalla Serie B con il Catanzaro e approdata al grande palcoscenico continentale, racconta molto del lavoro svolto in Calabria e delle scelte che hanno portato il ragazzo a Como.
Notte da Champions per Liberali: gol, tacco e imbucata
Fabregas lo butta dentro al 58′, sul punteggio già ampiamente indirizzato. Liberali non si limita a gestire. Al 62′ sfrutta un lancio lungo di Jacobo Ramon, si ritrova solo sulla fascia e batte il portiere per il settimo gol. Poi, al 69′, confeziona l’assist per Baturina con un colpo di tacco che apre un corridoio improbabile. Allo scadere, l’imbucata per Papaccioli vale il nono gol e il secondo assist della serata. Una mezz’ora che certifica la crescita di un giocatore che in Serie B aveva già mostrato lampi di qualità, ma che ora si trova a fare i conti con un palcoscenico di livello assoluto.
Dal Ceravolo a Como: la clausola da 6 milioni
L’arrivo di Liberali al Como risale all’estate, quando i lariani hanno deciso di pagare la clausola rescissoria da 6 milioni di euro per strapparlo al Catanzaro. Di quella cifra, 3 milioni sono finiti nelle casse del Milan, che aveva mantenuto il 50% sulla futura rivendita dopo aver ceduto il ragazzo a costo zero un anno prima . Per il Catanzaro si è trattato di una plusvalenza importante, che ha premiato il coraggio di puntare su un profilo giovane e la capacità di valorizzarlo in un campionato complicato come la Serie B. Il Milan ha provato a riportarlo a Milanello, con Cardinale e Ibrahimovic direttamente coinvolti, ma Liberali ha scelto il progetto del Como e la prospettiva di lavorare con Fabregas.
I numeri che raccontano la stagione in giallorosso
Prima di approdare in Lombardia, Liberali aveva collezionato 30 presenze con la maglia del Catanzaro, condite da 4 gol e 4 assist. Numeri che gli sono valsi il premio di Miglior giovane della Serie B 2025/26 al Gran Galà del Calcio, assegnato sulla base dei voti dei calciatori. La sua stagione in Calabria era iniziata con qualche difficoltà di ambientamento, ma con il passare delle settimane il trequartista era diventato un punto fermo nello scacchiere giallorosso, capace di unire qualità tecniche e capacità di giocare nello stretto. Il Catanzaro lo aveva prelevato dal Milan a parametro zero, costruendo un percorso di crescita che ora produce frutti anche a livello internazionale.
Il futuro prossimo: Como e la Champions
La notte del Lens non è un punto di arrivo. Liberali ha davanti una stagione lunga, in cui il Como sarà chiamato a gestire il doppio impegno tra campionato e coppa. Fabregas lo ha già inserito nelle rotazioni, e la fiducia del tecnico spagnolo rappresenta la base su cui costruire. Per il Catanzaro, il suo exploit è una conferma indiretta della bontà del lavoro svolto: valorizzare giovani e consegnarli al grande calcio è un modello che la società giallorossa ha sposato con convinzione. Liberali, dal canto suo, ha scelto la strada meno scontata, rifiutando il ritorno al Milan per un progetto che gli garantisse continuità e crescita. La notte di Lens ha dato ragione a quella scelta. Il primo gol in Champions è solo l’inizio di un percorso che, a 19 anni, promette ancora molto.
La parabola di Liberali è la dimostrazione che il Catanzaro può essere una rampa di lancio per i talenti, e che la Serie B, se vissuta con la giusta mentalità, può preparare a palcoscenici ben più prestigiosi. Il primo gol europeo è un traguardo personale, ma anche un messaggio per chi, da Catanzaro, sogna in grande.
