Un tre a zero che vale tanto. Ma è solo il primo tempo. A Palermo, mercoledì, sarà un inferno.
È giusto gioire e festeggiare. Bisogna restare umili e concentrati. Tutti, dalla squadra ai tifosi. Entusiasmo come è giusto che sia. Senza la presunzione di aver passato il turno. Quella la lasciamo ad altri. Massima attenzione senza fare troppo parole e proclami. Anche queste cose le lasciamo ad altri.
Ha ragione il capitano, il nostro Piero Iemmello: “A Palermo sarà dura. Dobbiamo fare la nostra partita con umiltà, senza mettere il pullman davanti la porta altrimenti ne prendiamo 5”. Come dargli torto. Perché chi crede che la gara di ritorno sia pura formalità, si sbaglia.
Il “Barbera” sarà una bolgia con oltre 30.000 persone che spingeranno i rosanero a cercare il miracolo. E poi Inzaghi. Ci aspettiamo uno show in panchina verso la sua squadra e verso la terna arbitrale. E dovremo essere bravi a non cadere nelle provocazioni, perché saranno molte. Fare la nostra partita, giocare come sappiamo. Con spensieratezza, ricordandoci che il nostro campionato lo abbiamo già vinto.
Per loro sarà la partita della vita, per noi la partita che vale un sogno. Sogniamo perché è giusto che sia. Abbiamo meritato questa serata. Noi siamo il Catanzaro.
