La notizia era nell’aria, sussurrata tra i gruppi di collezionisti e anticipata da qualche indiscrezione social, ma ora c’è l’ufficialità che segna un punto di rottura con una tradizione decennale. La Panini ha deciso di rivoluzionare la sua offerta editoriale: per la stagione 2025-2026, la Serie BKT avrà un album interamente dedicato. Una mossa strategica che comporta una separazione netta dalla collezione ammiraglia “Calciatori”, dove il campionato cadetto vedrà la sua presenza ridotta ai minimi termini, limitata esclusivamente agli scudetti e alle foto di squadra.
La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 19 dicembre, giorno in cui il nuovo prodotto arriverà nelle edicole, promettendo di dividere la piazza tra puristi della tradizione e amanti dell’approfondimento. Per i tifosi del Catanzaro, questa novità rappresenta un’arma a doppio taglio: la perdita della “vetrina” principale accanto ai big della Serie A, ma al contempo la possibilità di avere una rappresentazione della rosa molto più ampia e dettagliata.
Una rivoluzione editoriale: la Serie B si prende la sua copertina
La scelta della casa editrice modenese non è un semplice restyling, ma un vero e proprio cambio di paradigma nel mondo del collezionismo sportivo italiano. Fino allo scorso anno, sfogliare l’album “Calciatori” significava attraversare le gerarchie del calcio nostrano in un unico volume. La Serie B, seppur con figurine spesso di formato ridotto (le famose “mezze figurine” o le due immagini in un unico sticker), manteneva il suo posto d’onore. Da quest’anno, la musica cambia radicalmente.
L’immagine diffusa dai canali ufficiali Panini non lascia spazio a interpretazioni: “Il primo album dedicato alla Serie BKT”. La copertina, che vede un collage dei protagonisti del campionato cadetto che esultano attorno a uno stadio stilizzato, sancisce l’indipendenza della categoria. Questa operazione di spin-off risponde probabilmente a due esigenze: da un lato alleggerire l’album principale, divenuto negli anni sempre più voluminoso e costoso da completare; dall’altro, valorizzare un campionato, la Serie B, che negli ultimi anni ha registrato una crescita esponenziale in termini di spettatori e interesse mediatico.
Per il Catanzaro, club che fa della passione viscerale della propria gente il suo marchio di fabbrica, questa novità assume contorni rilevanti. Essere protagonisti di un album monografico significa che la visibilità del brand giallorosso sarà veicolata a un pubblico specifico, quello che segue con attenzione le dinamiche della cadetteria, un campionato spesso definito “il più bello d’Europa” per incertezza e competitività. Non si tratta più di essere i “parenti poveri” nelle ultime pagine dell’album della A, ma di essere attori principali in un prodotto dedicato.
Cosa cambia per il collezionista: dettagli e controversie
La reazione della community, come spesso accade di fronte ai cambiamenti radicali, è stata immediata e polarizzata. Basta scorrere i commenti sotto il post ufficiale di lancio per tastare il polso della situazione: si va dall’entusiasmo di chi scrive “Bellissimo” e “Più bello questo dell’originale”, allo scetticismo di chi commenta “Album no sense” o ipotizza mere logiche di profitto (“Si fa per più soldi”).
Dal punto di vista tecnico, la separazione comporta conseguenze precise. Nel “Calciatori 2025-2026” classico, la presenza del Catanzaro sarà ridotta all’osso: lo scudetto metallizzato e la foto della formazione schierata. Niente più volti dei singoli giocatori, niente più caccia alla figurina di Pietro Iemmello o alle parate di Mirko Pigliacelli nel contesto dell’album principale. Per avere le figurine dei singoli calciatori, bisognerà acquistare l’album dedicato alla B.
Questo scenario apre a una riflessione sulla “sacralità” della raccolta. Per decenni, completare l’album significava avere una panoramica totale del calcio professionistico. Ora, il collezionista dovrà scegliere o raddoppiare l’investimento. Tuttavia, il vantaggio innegabile risiede nella profondità della rosa. Un album dedicato esclusivamente alla B permetterà presumibilmente di avere rose molto più ampie: non più i soli 18-20 giocatori stipati in poche pagine, ma probabilmente l’intera rosa a disposizione di mister Alberto Aquilani, includendo magari anche quei giovani promettenti come Alesi o Seha che, in un album generalista, avrebbero rischiato di non trovare spazio. È l’occasione per dare un volto e un nome (adesivo) anche ai gregari, a chi lavora nell’ombra, rendendo giustizia alla profondità delle squadre moderne.
Il Catanzaro nelle figurine: un legame storico
Il rapporto tra l’US Catanzaro e le figurine Panini è intriso di nostalgia e momenti iconici. Impossibile non citare le figurine di Massimo Palanca, con quel baffo inconfondibile e il piede sinistro fatato, che negli anni ’70 e ’80 erano tra le più ricercate dai bambini di tutta Italia. Quelle immagini sono diventate cult, simboli di un calcio di provincia capace di sfidare le metropoli.
Il ritorno in Serie B, conquistato a suon di record nella stagione 2022/2023 sotto la guida di Vincenzo Vivarini, aveva riportato l’entusiasmo di scartare i pacchetti alla ricerca dei colori giallorossi anche nell’album principale. I 28 gol di Iemmello in quell’annata trionfale e il successivo campionato di B giocato da protagonisti fino alla semifinale playoff avevano ridato uno status importante alle figurine delle Aquile.
Oggi, con la squadra che naviga a metà classifica cercando di trovare la sua identità definitiva sotto la gestione tecnica di Aquilani, l’album dedicato diventa un modo per cristallizzare il momento. Sarà interessante vedere come Panini gestirà gli aggiornamenti di mercato, specialmente in vista della sessione di gennaio che si preannuncia calda. Avere un album specifico potrebbe permettere una maggiore flessibilità nell’inserire i nuovi acquisti o nel rimuovere chi partirà, offrendo un prodotto più aggiornato rispetto ai tempi biblici di stampa del passato.
Marketing e territorio: un assist per la passione
Questa operazione non va letta solo con gli occhi del collezionista, ma anche con quelli del marketing territoriale. La Serie BKT copre una fetta d’Italia enorme, spesso trascurata dai grandi media focalizzati su Milano, Torino e Roma. Un album dedicato esalta le piazze come Catanzaro, Palermo, Bari, Genova (sponda Sampdoria), conferendo loro una dignità editoriale superiore.
Per una piazza come Catanzaro, che vive di pane e pallone, l’uscita del 19 dicembre potrebbe trasformarsi nell’ennesima dimostrazione di attaccamento. Nonostante le critiche sulla frammentazione dell’offerta, è facile prevedere che nelle edicole di Corso Mazzini o del quartiere Lido la caccia alla figurina del capitano, del talento scuola Milan Mattia Liberali o del nuovo idolo Nicolò Buso (fresco di gol capolavoro contro il Pescara) sarà serrata.
Resta l’incognita economica. In un periodo storico complesso, chiedere alle famiglie di sostenere due raccolte separate è una scommessa azzardata. La Panini punta tutto sulla fidelizzazione e sulla passione locale, scommettendo che il tifoso del Catanzaro vorrà comunque completare la pagina della propria squadra del cuore, indipendentemente dal contenitore. È una sfida alla tradizione nel nome della specializzazione: se la qualità del prodotto, la cura delle immagini e la ricchezza delle statistiche saranno all’altezza, la “scissione” potrebbe rivelarsi vincente.
L’appuntamento è fissato tra poche settimane. Il 19 dicembre scopriremo se la scelta di relegare la B in un album a parte sarà stata lungimirante o se, come temono alcuni puristi, avrà spezzato l’incantesimo dell’unità nazionale calcistica. Di certo, per i tifosi delle Aquile, sarà l’occasione per vedere i propri beniamini protagonisti assoluti, senza dover condividere la pagina con nessuno, se non con i propri compagni di squadra. E in un calcio che corre veloce, fermare l’immagine di un’esultanza al “Ceravolo” in una figurina resta ancora uno dei piaceri più semplici e autentici.
