Südtirol, Possanzini: “Il risultato ci ha premiati eccessivamente, merito al Catanzaro”

La lotteria dei rigori ha premiato il Südtirol, ma la lettura di Davide Possanzini al termine della sfida del “Ceravolo” restituisce un’analisi priva di retorica. Il tecnico della formazione altoatesina si è presentato nei locali della sala stampa riconoscendo la superiorità mostrata dai padroni di casa per lunghi tratti dei novanta minuti regolamentari. Nonostante le insidie di un debutto ufficiale affrontato con una rosa profondamente rinnovata, i suoi uomini hanno trovato la forza mentale per restare in partita fino all’85′, raccogliendo una qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa che lo stesso allenatore definisce persino generosa rispetto a quanto visto sul rettangolo di gioco.

Le difficoltà iniziali e il valore dell’avversario

L’impatto con l’impianto calabrese ha condizionato l’approccio dei biancorossi nella prima frazione di gioco. Il peso dell’esordio si è fatto sentire sulle gambe di un collettivo ancora in fase di rodaggio.

«Abbiamo fatto una buona partita. Abbiamo avuto delle difficoltà iniziali, dovute anche all’emozione della prima partita», ha spiegato Davide Possanzini davanti ai giornalisti. La forza della compagine di Giorgio Gorgone ha rappresentato un ostacolo di rilievo: «Giocavamo in un campo molto difficile, contro una squadra che l’anno scorso ha fatto la finale play-off. Non era semplice. Poi i miei ragazzi oggi erano quasi tutti nuovi, che non avevano ancora giocato una partita ufficiale insieme. Quindi le difficoltà c’erano».

La tenuta mentale e l’ammissione sul verdetto

A fare la differenza nell’economia della gara è stata la capacità degli ospiti di non disunirsi nei momenti di massima pressione giallorossa. L’atteggiamento e la disciplina tattica hanno tenuto in vita i bolzanini fino al guizzo finale.

«C’è tanto di positivo, secondo me, nel fatto che per tutta la partita siamo stati dentro con la testa e non ci siamo mai disuniti, neanche nei momenti di difficoltà», ha evidenziato il tecnico del Südtirol. La lucidità dell’analisi si manifesta nell’onestà del giudizio complessivo: «Questo ci ha premiato. Forse un po’ eccessivamente, perché il Catanzaro si è dimostrato superiore a larghi tratti della partita. I miei ragazzi hanno fatto bene e hanno fatto quello che dovevano fare».

Le prospettive verso il campionato

Il passaggio del turno offre un banco di prova utile per valutare lo stato di avanzamento del cantiere altoatesino. La strada verso la migliore condizione richiede tempo e lavoro quotidiano.

«Per noi era un test per capire dove eravamo, come dicevamo in prepartita. Credo che siamo a buon punto, ma c’è tanto da lavorare», ha concluso Davide Possanzini guardando ai prossimi impegni ufficiali. La risposta del gruppo lascia ampi margini di crescita: «I ragazzi lo sanno e ne hanno tanta voglia, quindi non mi spaventa. Spero che, prima possibile, riusciamo ad arrivare ai nostri livelli».

Le parole dell’allenatore ospite certificano il valore della prestazione offerta dalle Aquile, uscite sconfitte solo dagli undici metri. Per il Südtirol il successo rappresenta un’iniezione di fiducia, mentre per il Catanzaro resta la conferma di un impianto di gioco già competitivo in vista del campionato.

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