C’è un episodio, nella lunga carriera calcistica di Ciro Polito, che emerge con forza e curiosità: il rigore parato ad Alex Del Piero. Era il 31 marzo 2007, una data impressa nella memoria del calcio italiano, quando la Juventus, in Serie B dopo i noti eventi di Calciopoli, affrontava il Pescara. Tra i pali della squadra biancazzurra c’era proprio Polito, oggi direttore sportivo del Catanzaro. Al minuto 40, un calcio di rigore viene assegnato ai bianconeri: sul dischetto si presenta uno dei più grandi campioni del calcio italiano. Polito fissa Del Piero, intuisce il tiro e compie un autentico miracolo. Una parata che, ancora oggi, rappresenta uno dei momenti più iconici della sua carriera.
Una carriera tra parate decisive e leadership
La carriera di Ciro Polito non è stata contraddistinta da lunghi periodi in Serie A, ma piuttosto da tanta gavetta in Serie B e Serie C, dove ha costruito una solida reputazione come portiere affidabile e carismatico. In maglia Pescara, il rigore parato a Del Piero non è stato un episodio isolato: Polito ha infatti respinto tre rigori su quattro durante la sua esperienza biancazzurra. “Quello a Del Piero è ovviamente il più eclatante,” ha raccontato in un’intervista, “ma anche quello a Bari fu fondamentale.”
Il rigore contro Del Piero non è solo un ricordo per Polito, ma un simbolo di una carriera fatta di sacrifici, determinazione e momenti di gloria che, anche a distanza di anni, continuano a far parlare di lui.
Dal campo alla scrivania: la rinascita del Catanzaro
Oggi, Ciro Polito si trova a guidare il progetto tecnico del Catanzaro da dietro le quinte, in qualità di direttore sportivo. Il suo lavoro, spesso silenzioso ma sempre efficace, è stato fondamentale per costruire una squadra competitiva in Serie B, dove il club giallorosso si trova attualmente in sesta posizione dopo il girone d’andata. Nonostante alcune critiche iniziali sulla scelta dell’allenatore e su un presunto basso profilo, Polito ha dimostrato con i fatti il valore delle sue decisioni.
Uno degli aspetti più apprezzati dai tifosi è la passione e la “garra” che Polito mette nel suo ruolo. Dalla tribuna, il direttore sportivo non manca mai di incitare la squadra, mostrando un coinvolgimento totale che è stato accolto con entusiasmo dalla curva giallorossa.
L’eredità di Polito e le sfide del mercato
Al termine del girone d’andata, Polito ha tirato le somme di questi mesi in giallorosso, tracciando una linea chiara per il futuro: il mercato di gennaio sarà gestito con precisione, intervenendo solo dove necessario, sia in entrata che in uscita. Tra i temi caldi affrontati in sala stampa, Polito ha chiarito le situazioni legate a Antonini, Pompetti e Situm, rassicurando i tifosi sul fatto che ogni mossa sarà finalizzata a consolidare il percorso del Catanzaro.
La parata che rappresenta una filosofia
Il rigore parato a Del Piero non è solo un episodio di cronaca sportiva, ma un emblema della mentalità di Polito: non arrendersi mai, credere sempre nelle proprie possibilità, anche di fronte ai più grandi avversari. Questo spirito si riflette nel suo lavoro da direttore sportivo, dove sta cercando di portare il Catanzaro ai massimi livelli con la stessa grinta che mostrava in porta.
Con il Catanzaro in zona play-off e una base solida su cui costruire, il futuro appare promettente per il club e per Polito stesso. La sua storia, da portiere capace di fermare Alex Del Piero a dirigente ambizioso, è un esempio di come il calcio possa offrire nuove opportunità a chi non smette mai di credere nei propri sogni.
L’invito, ora, è quello di seguire con attenzione il percorso del Catanzaro e del suo direttore sportivo, sapendo che il miglior colpo potrebbe ancora arrivare, non da un dischetto, ma dal lavoro instancabile di chi sogna di portare il club sempre più in alto.