Cancello, 2 maggio 2026 — Il dott. Giuseppe Colangelo, cardiologo e Presidente Onorario di Calabria Cardioprotetta, esprime profonda indignazione e forte preoccupazione per il grave atto vandalico compiuto ai danni del defibrillatore pubblico (DAE) installato sul territorio comunale. Il dispositivo è stato trovato aperto, danneggiato ed esposto agli agenti esterni, risultando di fatto inutilizzabile proprio nel momento in cui potrebbe servire a salvare una vita.
“Non siamo di fronte a una semplice bravata, ma a un gesto estremamente grave e irresponsabile che mette concretamente a rischio la vita delle persone. Un defibrillatore non è un oggetto qualsiasi, è uno strumento salvavita essenziale, progettato per intervenire nei primissimi minuti di un arresto cardiaco, quando ogni secondo è decisivo”, dichiara il dott. Colangelo.
Il DAE era stato installato grazie all’impegno della comunità, attraverso iniziative di raccolta fondi promosse da Calabria Cardioprotetta, con l’obiettivo di rendere il territorio più sicuro e realmente cardioprotetto. Dietro ogni defibrillatore installato vi è un lavoro fatto di sensibilizzazione, formazione e partecipazione civica, elementi che rischiano di essere vanificati da gesti come questo.
“Danneggiare un defibrillatore significa privare i cittadini di una possibilità concreta di sopravvivenza. In caso di arresto cardiaco, l’intervento tempestivo con un DAE può aumentare in modo significativo le probabilità di salvare una vita. Rendere inutilizzabile questo strumento equivale, di fatto, a interrompere la catena della sopravvivenza”, prosegue.
Il dott. Colangelo sottolinea inoltre come i DAE siano dispositivi semplici, sicuri e guidati, utilizzabili anche da personale non sanitario grazie a istruzioni vocali chiare e precise. La loro diffusione capillare sul territorio rappresenta uno degli strumenti più efficaci di prevenzione della morte improvvisa.
“È necessario un cambio culturale che passi attraverso l’educazione al rispetto dei beni comuni e alla consapevolezza del valore della cardioprotezione. Questi dispositivi appartengono a tutti e possono servire a chiunque, in qualsiasi momento, senza distinzione”, aggiunge.
Calabria Cardioprotetta rinnova il proprio impegno nella promozione della formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) e invita le istituzioni e i cittadini a rafforzare le azioni di tutela e monitoraggio dei presidi salvavita presenti sul territorio.
Si invita inoltre chiunque sia in possesso di informazioni utili sull’accaduto a collaborare con le autorità competenti, affinché vengano individuati i responsabili di un gesto che non può rimanere impunito.
“Proteggere un defibrillatore significa proteggere la vita, e il rispetto per questi strumenti deve diventare un dovere condiviso da tutta la comunità”, conclude il dott. Colangelo.
