L’amichevole del 14 novembre 2025 allo stadio Felice Chinetti di Solbiate Arno rimarrà nella memoria della Virtus Entella e, più in generale, dell’intera Serie B. I liguri, attualmente quattordicesimi in classifica nel campionato cadetto, hanno completato una doppia rimonta contro il Milan di Massimiliano Allegri, imponendosi con il punteggio di 3-2 in un test pre-derby che avrebbe dovuto servire ai rossoneri per affinare la condizione in vista della stracittadina milanese del 23 novembre. Non si tratta di un risultato che cambierà gli equilibri stagionali, ma certamente rappresenta un momento simbolico di grande valore per una neopromossa che sta lottando con le unghie per mantenere la categoria, mentre conferma alcune criticità di un Milan chiamato a rispondere sul campo già domenica prossima contro l’Inter capolista.
La cronaca dell’incontro racconta una storia di carattere e resilienza da parte della formazione allenata da Andrea Chiappella, capace di non abbattersi dopo essere passata due volte in svantaggio e di trovare le energie decisive nel finale di partita. Per il Catanzaro e le altre compagini di Serie B, questa vittoria dell’Entella rappresenta un segnale importante: la competitività del campionato cadetto è tale che anche le cosiddette “piccole” possono tenere testa – almeno in amichevole – alle corazzate della Serie A. Una lezione di mentalità che le Aquile di Alberto Aquilani, impegnati nella loro stagione di consolidamento dopo due semifinali playoff, dovranno tenere a mente quando affronteranno proprio l’Entella nel match previsto dopo la sfida casalinga del 21 novembre contro il Pescara.
La partita: doppio vantaggio Milan, doppia rimonta Entella
Il copione della gara sembrava scritto già al 9′, quando Christian Pulisic, schierato titolare e capitano per l’occasione, sbloccava il risultato con un preciso mancino sotto le gambe del portiere Del Frate, dopo una verticalizzazione millimetrica di Magrassi. Il Milan, pur privo di diversi nazionali e con una formazione integrata da elementi del Milan Futuro e della Primavera, disponeva comunque di giocatori di qualità assoluta come Fofana, Loftus-Cheek ed Estupiñan, oltre allo stesso Pulisic e ad Ardon Jashari, rientrato dopo l’infortunio di agosto e schierato per tutti i 90 minuti.
Eppure l’Entella non si è scomposta. Al 34′, un sanguinoso errore di Fofana al limite dell’area ha spalancato le porte del pareggio: Ankeye ha recuperato palla e battuto con un sinistro incrociato Terracciano, portiere rossonero poi protagonista di almeno altre tre parate decisive, compresa una spettacolare su punizione di Guiu al 22′. Il primo tempo si chiudeva così sull’1-1, con i liguri sempre più convinti delle proprie possibilità e un Milan poco fluido e prevedibile.
Nella ripresa, l’ingresso di Chaka Traoré ha dato maggiore dinamismo alla manovra rossonera. Al 58′, proprio l’esterno ha messo in mezzo dal fondo un assist perfetto per Emanuele Borsani, che ha spinto in rete il più facile dei tap-in portando il Milan sul momentaneo 2-1. Tutto risolto? Macché. Appena nove minuti dopo, un errore in uscita di Jashari ha permesso ad Antonio Boccadamo di segnare il 2-2 con un destro potente sotto la traversa che ha battuto Torriani, subentrato a Terracciano.
Il finale ha riservato il colpo di scena decisivo. All’87’, quando il Milan sembrava accontentarsi del pareggio, Portanova ha condotto palla sulla sinistra e servito il neoentrato Alessandro Debenedetti, che con un sinistro secco e preciso ha incrociato alle spalle di Torriani firmando il definitivo 3-2. Una rete che ha fatto esplodere la gioia dei “Diavoli Neri” e acceso le riflessioni in casa rossonera, a pochi giorni da un derby cruciale per le ambizioni scudetto del Milan.
Il significato per la Serie B e il Catanzaro
Questa vittoria dell’Entella, per quanto maturata in un contesto amichevole e contro un Milan rimaneggiato, assume un valore particolare per tutto il movimento della Serie B 2025-26, campionato che quest’anno vede ai nastri di partenza 20 squadre tra cui anche il Catanzaro di Alberto Aquilani, che dopo dodici giornate si trova in posizione interessante e sta lavorando intensamente per costruire una squadra competitiva. Il presidente dell’Entella Antonio Gozzi, intervistato pochi giorni prima della sfida col Milan, aveva dichiarato che l’obiettivo della sua squadra è “solo la permanenza in Serie B”, aggiungendo che “se con il nostro monte ingaggi riusciremo a mantenere la categoria, potremo dire di aver raggiunto un risultato pari alla vittoria della Champions League”.
Parole che fotografano perfettamente le difficoltà economiche e strutturali di molte realtà del campionato cadetto, ma anche la voglia di lottare fino all’ultimo pallone. L’Entella, quattordicesima in classifica con 14 punti dopo 12 giornate, è considerata da molti osservatori una possibile retrocessa, ma la squadra di Chiappella ha dimostrato più volte di saper tenere testa agli avversari più blasonati. Secondo l’ex calciatore Luca Prina, intervistato in esclusiva da Pianeta Serie B, “Mantova e Virtus Entella alla fine riusciranno a salvarsi”, mentre altre squadre con maggiori ambizioni come la Sampdoria sembrano già “spacciate”.
Per il Catanzaro, che affronterà l’Entella dopo il match casalingo del 21 novembre contro il Pescara, questa partita rappresenta un avvertimento: in Serie B non esistono partite facili, e ogni avversario può metterti in difficoltà se non affronti la gara con il giusto atteggiamento. Le Aquile, reduci dalla sconfitta per 1-0 contro l’Empoli con un rigore ingenuo causato da Pietro Iemmello, stanno lavorando duramente a San Floro per recuperare minutaggio prezioso per i giovani under 23, elemento cruciale per rispettare le regole imposte dalla Lega di Serie B.
La rosa del Catanzaro, forte di 29 giocatori con 17 nuovi arrivi e un mix equilibrato tra esperienza e gioventù, ha tutte le carte in regola per puntare ai playoff, ma dovrà dimostrare continuità e solidità mentale nelle prossime uscite. L’esempio dell’Entella, capace di non mollare mai e di rimontare due volte una squadra di Serie A, rappresenta uno stimolo importante per tutte le formazioni cadette che vogliono dimostrare il proprio valore.
Le reazioni e il futuro: Milan chiamato al riscatto
Per il Milan, la sconfitta contro l’Entella non cambia gli obiettivi stagionali ma pone qualche interrogativo sulla condizione fisica e mentale della squadra a nove giorni dal derby della Madonnina contro l’Inter, attualmente capolista con due punti di vantaggio sui cugini rossoneri. Allegri ha comunque ottenuto indicazioni preziose: Jashari ha giocato 90 minuti senza problemi fisici dopo il lungo stop, Pulisic ha mostrato buona condizione con gol e assist, mentre sono emerse alcune lacune in fase difensiva che andranno corrette in fretta.
Dal canto suo, l’Entella può godersi un successo che rimarrà negli annali del club e che darà morale alla squadra in vista della prossima sfida di campionato contro il Palermo il 22 novembre, un match sulla carta proibitivo contro una delle favorite per la promozione. Ma se c’è una cosa che questa partita ha dimostrato, è che in Serie B nulla è scontato e che la passione, il carattere e la voglia di lottare possono fare la differenza anche contro avversari sulla carta irraggiungibili.
Il prossimo weekend il campionato cadetto riprenderà dopo la sosta per le nazionali, e il Catanzaro dovrà farsi trovare pronto per continuare la sua rincorsa. L’insegnamento dell’Entella è chiaro: mai arrendersi, mai smettere di crederci. Perché in Serie B, come ha dimostrato questa clamorosa amichevole, tutto può succedere.
