L’ex difensore giallorosso, tornato in Abruzzo dopo la rescissione, racconta la trattativa lampo e la scelta di cuore. Le sue prime parole riportate da PescaraSport24.it
Le vie del calciomercato spesso conducono a ritorni romantici, dove il cuore prevale sulla categoria o sulla classifica. È il caso di Davide Bettella, che la scorsa settimana ha salutato definitivamente il Catanzaro per riabbracciare il Pescara. L’avventura sui Tre Colli del difensore classe 2000 si è chiusa senza acuti, complice una concorrenza serrata nel reparto arretrato e qualche problema fisico che ne ha limitato l’impiego. Ora, tornato in riva all’Adriatico, il centrale ha spiegato i motivi di una scelta fulminea, dettata da un legame viscerale con la piazza biancazzurra, come riportato dal portale PescaraSport24.it.
Il richiamo delle origini e la trattativa lampo
Non c’è stato spazio per dubbi o esitazioni. Appena si è concretizzata l’ipotesi di lasciare la Calabria, Bettella ha avuto un solo obiettivo in mente. “È stata una trattativa lampo”, ha confessato il difensore ai canali ufficiali del club abruzzese. “Appena mi si è riaperta la possibilità di tornare a casa non ci ho pensato due volte: ho qui casa e famiglia, per me questa è casa”.
Le parole del giocatore confermano come il legame con l’ambiente pescarese sia rimasto intatto nonostante la lontananza degli ultimi due anni: “Mi è rimasta nel cuore, tornavo sempre in estate”. Una dichiarazione d’amore che chiude definitivamente il breve capitolo catanzarese, dove il giocatore non è riuscito a trovare quella continuità necessaria per imporsi nelle gerarchie di mister Aquilani (e precedentemente Caserta).
Una missione salvezza da brividi
Se a Catanzaro l’obiettivo è consolidare la posizione playoff, a Pescara la realtà è ben diversa e drammaticamente più complessa. Gli adriatici navigano in acque tempestose, occupando l’ultima posizione in classifica. Una sfida che però non spaventa l’ex giallorosso, mosso da un forte senso di responsabilità: “Sono felice di essere tornato nonostante la classifica: siamo ultimi e c’è tanto lavoro da fare, ora c’è voglia di rivalsa”.
Bettella usa parole da leader, consapevole che il suo ritorno non può essere solo una passerella nostalgica ma deve trasformarsi in sostanza sul campo. “Ho vissuto momenti bellissimi qui e non posso permettere, dentro di me, di avere una delusione enorme come la retrocessione”. Un messaggio chiaro che testimonia la volontà di rimettersi in gioco dopo i mesi in chiaroscuro trascorsi al “Ceravolo”.
Spirito di appartenenza e vecchi amici
L’ambientamento non sarà un problema. Nel capoluogo adriatico, Bettella ritrova volti noti e compagni con cui ha già condiviso battaglie sportive. “Conosco già dei compagni come Merola, Gravillon, Corbo, Tonin”, ha sottolineato, evidenziando come questo possa accelerare il suo inserimento tattico.
L’obiettivo personale trascende il semplice dato tecnico: “Spero di portare spirito di appartenenza. Quando ho giocato qui i grandi mi hanno passato questo. Pescara è un’emozione che mi ha cambiato la vita: voglio trasmetterlo ai miei compagni e sarà così”. Il Catanzaro, dal canto suo, ha voltato pagina, liberando una casella in difesa e alleggerendo il monte ingaggi, in attesa di capire se le ultime ore di mercato porteranno un nuovo innesto nel pacchetto arretrato.
