Quello che è successo ieri a Cesena è una sconfitta per tutti. Una sconfitta per una tifoseria che si è sempre dimostrata civile in ogni stadio, una sconfitta per i tanti tifosi non allineati che seguono due colori meravigliosi senza chiedersi il perché, una sconfitta per le tante donne che lasciano le proprie famiglie, per i tanti ragazzini, per tutti coloro che non hanno secondi fini.
Ed è bello abbracciarsi, guardarsi negli occhi, emozionarsi, esaltarsi e poi deprimersi. Perché il tifo non è una malattia, ma un’identità che unisce persone con colori diversi sulle proprie maglie, persone che soffrono e gioiscono nello stesso modo.
La violenza è nemica di questa gente, la violenza allontana, distrugge, affievolisce gli entusiasmi. Per questo io dico no alla violenza, sempre e comunque, no all’odio, no a qualsiasi tipo di scontro fisico.
Sì al confronto, sì ai cori simpatici, sì alle manifestazioni goliardiche. C’è già tanto veleno sparso per il mondo, tanta violenza gratuita, per questo non sento assolutamente il bisogno di aggiungere violenza dentro un mondo che dovrebbe vivere solo di sorrisi. Forza giallorossi.
