Il rosa invade Catanzaro. Il Parco della Biodiversità si è trasformato nel cuore pulsante del ciclismo internazionale per la prima tappa su suolo italiano del Giro d’Italia 2026. L’entusiasmo della folla ha travolto il villaggio di partenza fin dalle prime ore del mattino, gremendo gli stand degli sponsor e le aree limitrofe al palco principale. PassioneCatanzaro.it ha seguito l’evento dall’interno, vivendo l’adrenalina del pre-gara a pochi passi dai protagonisti.













I 176 corridori hanno sfilato davanti a un pubblico festante per la consueta presentazione delle formazioni. La tensione sportiva sale a ridosso dello start. La griglia di partenza prende forma lungo la corsia, allineata con rigide gerarchie. In testa spiccano i simboli del primato: la maglia bianca, l’azzurra, la ciclamino e l’ambita maglia rosa. Pochi istanti prima del via, fissato per le 13:40, il cerimoniale ha vissuto il suo apice istituzionale con la consegna della bandierina rosa nelle mani del sindaco Nicola Fiorita.
La corsa parte e abbraccia la città. I ciclisti hanno attraversato il centro storico scorrendo lungo Corso Mazzini, per poi imboccare il viadotto Bisantis e salutare definitivamente il capoluogo. Direzione Cosenza.
La frazione si sviluppa su un tracciato di 138 chilometri. Riprende le ostilità sportive dopo il giorno di riposo con un profilo altimetrico ingannevole. La prima parte scivola agevolmente verso Lamezia Terme. Il gruppo aggancia poi la Statale 18 lungo la costa tirrenica, muovendosi su una sede stradale larga e caratterizzata da continui e leggeri saliscendi.
Il vero spartiacque di giornata si materializza superato l’abitato di San Lucido. Inizia l’ascesa di Cozzo Tunno, salita di quasi quindici chilometri priva di pendenze proibitive, che si ricollega in vetta al Passo della Crocetta. Scollinata la difficoltà, i corridori affrontano una lunga picchiata verso la piana del Crati. L’arrivo a Cosenza, previsto intorno alle 17:03, attende la carovana al termine di un finale in leggera ma costante ascesa. Una volata a ranghi ristretti o il guizzo di un finisseur decideranno il vincitore della prima sfida italiana.
