Italia U19 agli Europei: pari d’oro al Ceravolo contro la Turchia. Liberali capitano sotto il diluvio

La pioggia battente non ha spento l’entusiasmo del Ceravolo. L’Italia U19 stacca il pass per gli Europei in Galles pareggiando 1-1 contro una tenace Turchia. Una sfida ruvida. Un testa a testa risolto dalla matematica. La migliore differenza reti maturata nei turni precedenti (+6 contro +2) ha premiato i ragazzi di Alberto Bollini, capaci di gestire la pressione nell’atto finale del girone 6 di qualificazione. L’immagine simbolo del pomeriggio catanzarese è lo scatto pre-partita: la fascia da capitano al braccio di Mattia Liberali. Il talento classe 2007 ha guidato i compagni nel proprio stadio, raccogliendo l’ovazione del pubblico prima di immergersi in una battaglia tattica decisa dai lampi di Samuele Inacio e Soylu.

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La mossa Inacio e l’equilibrio tattico

Il commissario tecnico azzurro rimescola le carte. Fuori un acciaccato Iddrissou, dentro Inacio per il suo esordio da titolare nel tridente offensivo dopo aver scontato la squalifica. La mossa spariglia le certezze avversarie. L’allenatore turco Inceman risponde mutando il 4-3-3 di partenza in un 4-2-3-1 compatto, affidando ad Aslan, Soylu e Bulut il compito di innescare il terminale Turhan.

Le ostilità si aprono all’insegna dello studio reciproco. Al minuto 8 Coletta impegna Aydin in angolo. La risposta ospite arriva al 15′, affidata a un destro a giro di Aslan che costringe Pessina agli straordinari. Il clima si accende. Le condizioni meteorologiche peggiorano e i contrasti si fanno spigolosi. Kadioglu attira i fischi della tribuna per un intervento fuori tempo, ma la tensione agonistica alimenta la manovra italiana.

Il guizzo all’esordio e la risposta su palla inattiva

L’accelerazione decisiva matura poco dopo la mezz’ora. Dopo le prove generali firmate da un colpo di testa di Mosconi e da una scivolata imprecisa di Coletta su assist di Cocchi, l’Italia passa in vantaggio. Al 33′ Inacio recupera palla per vie centrali, elude la marcatura di Kara con un pregevole gioco di gambe e scarica un destro potente dal limite dell’area che non lascia scampo al portiere avversario.

La rete sembra indirizzare definitivamente la qualificazione. L’avvio di ripresa illude gli Azzurrini, vicinissimi al raddoppio al primo minuto con un colpo di testa di Natali respinto d’istinto dall’estremo difensore turco. La nazionale della mezzaluna alza il baricentro. L’episodio chiave si materializza al 62′. Un fallo di Reggiani regala una punizione dal limite e costa un cartellino giallo al difensore azzurro. Soylu disegna una traiettoria perfetta sopra la barriera: pallone all’angolino di sinistra e parità ristabilita al primo tiro in porta incassato dall’Italia in questo raggruppamento.

Italia U19: Gestione e traguardo sotto la grandine

Il pareggio rianima gli ospiti. Bollini corre ai ripari inserendo Comotto al posto di Coletta per ridare ossigeno alla mediana. La manovra perde fluidità. Il prato appesantito e la stanchezza trasformano l’ultimo quarto d’ora in una gara di nervi. Una palla persa in impostazione innesca un insidioso tiro-cross di Turhan che sorvola la traversa, provocando un brivido freddo lungo le schiene dei tifosi calabresi.

Da quel momento subentra il pragmatismo. La direttiva dalla panchina è chiara: abbassare i ritmi e congelare il possesso. Liberali e compagni blindano gli spazi, anestetizzando i tentativi disperati degli avversari sotto una violenta grandinata.

Il triplice fischio certifica il superamento dell’ostacolo. Il percorso della Nazionale si chiude con un primato meritato, costruito sulla solidità difensiva e su una gestione lucida dei momenti chiave. L’obiettivo immediato è stato raggiunto con cinismo. Il gruppo azzurro guarda ora alla fase finale in terra britannica con la consapevolezza di chi sa soffrire e colpire al momento giusto. Il palcoscenico continentale attende.

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