di Antonio Di Cello
Dallo sportivo al sociale. Un esempio di chi l’imprenditore lo fa con dedizione e con l’essere visionario.
Floriano Noto, non l’imprenditore medio calabrese che si cimenta poi, a caso e per caso, nella politica. Un esteta del gusto, un uomo sano, onesto e che si lascia guidare. Non l’imprenditore presuntuosetto medio calabrese, un professionista serio con la mente al futuro.
Ciro Polito, uomo di calcio passionale e sempre pronto a ribattere. Uno dei direttori che farà più strada nei prossimi anni.
Alberto Aquilani, in un mondo di giochisti e presuntuosetti, c’è chi un anno fa dichiarava di voler stare fermo per STUDIARE. Quando si è sentito pronto, si è lanciato. Una lezione di umiltà e di serietà rara. Questo è il risultato dello studio. Giochismo con equilibrio. Uno che in questa categoria non c’entra niente.
Pietro Iemmello, il bimbo che sogna. Fategliele vedere queste gesta ai bimbi ma non per avvicinarli al calcio, ma per insegnarli che i sogni veramente si possono prima conquistare e poi realizzare.
A Palermo passeranno loro, ma che bella che è la Calabria se si pensa al Catanzaro calcio.
Grazie per quello che state facendo vivere ad una regione dilaniata, spesso sottomessa, spartita se fosse per la gran parte delle società sportive della regione. Catanzaro rappresenta ben altro.
É programmazione, é visione, é gioventù, é modello per l’intera penisola (10 su 11 italiani anche ieri, con un’età media bassissima, quasi da scuola superiore), é passione, é amore di un figlio che ha quel sogno in testa e farà di tutto per raggiungerlo.
Catanzaro é storia già.
