Gli scout e il Creato: ogni giorno un nuovo Cantico delle Creature

CATANZARO – Sono passati ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, autore del Cantico delle Creature, composto nel 1225 e considerato il primo grande testo poetico della letteratura italiana, un inno di lode a Dio attraverso il Creato. A otto secoli di distanza, quel messaggio di rispetto, fraternità e custodia della natura continua a trovare una concreta espressione nell’esperienza dello scoutismo.

Per gli scout dell’AGESCI la natura non è soltanto il luogo in cui si svolgono le attività educative, ma una vera compagna di cammino. La vita all’aria aperta, l’essenzialità, l’autonomia e il rispetto dell’ambiente rappresentano elementi fondamentali del metodo scout, che accompagna ragazze e ragazzi in un percorso di crescita personale e comunitaria.

In occasione dell’ottocentesimo anniversario del Cantico delle Creature, proponiamo la testimonianza della Squadriglia Lupi della branca Esploratori e Guide (12-16 anni) del Gruppo Scout AGESCI Catanzaro 9. Attraverso parole semplici e autentiche, i giovani scout raccontano cosa significa vivere il rapporto con il Creato non come semplici osservatori, ma come protagonisti di un’esperienza che educa al rispetto, alla condivisione e alla responsabilità.

La testimonianza

«Vivere nella natura viene spesso visto come qualcosa di bello ma, allo stesso tempo, difficoltoso. Noi scout sappiamo che è così e, in questo articolo, vi raccontiamo come conviviamo con il Creato del Signore.

Innanzitutto noi non viviamo nella natura ma viviamo con la natura. Attraverso tecniche come la trappeur e la costruzione di cucine e tavoli riusciamo a mangiare e ad autosostentarci. Dormiamo nelle tende con stuoino e sacco a pelo e ci riscaldiamo attraverso il fuoco di bivacco dopo cena, che rappresenta anche un momento di condivisione e di svago.

Tutto ciò non sarebbe possibile senza i nostri capi, che ci insegnano sia le tecniche sia i modi corretti per vivere con la natura. Inoltre noi scout sentiamo e vediamo pienamente le bellezze della natura. Ogni giorno viviamo esperienze che ci lasciano qualcosa dentro e crediamo che chiunque abbia la possibilità di viverle porti con sé un ricordo che resta nel cuore.

Anche se potremmo sembrare noiosi, le esperienze che viviamo sono uniche e non si dimenticano mai.»

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