Nel segno di Gianni: a Catanzaro la 13ª Di Marzio Cup

Il 18, 19 e 20 settembre 2026, durante la Notte Piccante, a Catanzaro si svolgerà la tredicesima edizione della Di Marzio Cup, presso il Centro Sportivo Federale di Catanzaro Sala.

Sul campo giocheranno giovani calciatori divisi per fasce d’età. I Pulcini, leva 2016/2017, parteciperanno alle partite di calcio a 7. Gli Esordienti, leva 2014/2015, giocheranno a calcio a 9. I Giovanissimi, nati nel 2012/2013, saranno protagonisti delle partite di calcio a 11.

Il torneo si svolgerà in tre giornate. Offrirà ai giovani la possibilità di incontrarsi e sfidarsi, ricordando un uomo che a Catanzaro ha scritto una parte importante della storia sportiva della città. Due ospiti renderanno importantissime le partite: la presentatrice Jolanda De Rienzo e la moglie di Gianni di Marzio, la signora Tucci Di Marzio.

La Di Marzio Cup nasce per onorare Gianni Di Marzio, allenatore, dirigente sportivo e talent scout che ha lavorato nel calcio italiano svolgendo, negli anni, diversi ruoli.

La sua carriera da allenatore iniziò molto prima di arrivare in Calabria. Fece i primi passi come vice allenatore all’Internapoli, per poi lavorare con le giovanili del Napoli. Successivamente guidò la Nocerina nella stagione 1971-1972. In seguito allenò la Juve Stabia e il Brindisi. Dopo queste esperienze, nel 1974, iniziò la sua avventura al Catanzaro. Alla guida delle Aquile, permise alla squadra di ottenere la seconda promozione in Serie A, che guidò durante la stagione 1976-1977. Il suo nome rimase legato a quelli di Massimo Palanca e Claudio Ranieri.

Ma il suo ricordo va al di là della storia calcistica, per il grande valore che dava ai rapporti umani. Infatti, Di Marzio creò un rapporto diretto non soltanto con giocatori, ma anche con i tifosi, perché viveva il calcio con grande passione, umiltà e con quel suo modo genuino di fare, infervorandosi a ogni partita.

La sua forte personalità, spirito di squadra e abnegazione lavorativa con il Catanzaro gli valse anche il secondo Seminatore d’Oro della carriera. Un premio che viene dato al migliore allenatore e, oggi, prende il nome di Panchina d’Oro. Di Marzio aveva vinto il primo con la Nocerina in Serie C nel 1971-1972 e il secondo, con il Catanzaro in Serie B nel 1975-1976. Dopo aver seguito le Aquile, Di Marzio giunse a Napoli, per guidare la squadra della sua città di nascita. In quegli anni, mentre si trovava in Argentina per seguire i Mondiali del 1978, incontrò un giovanissimo Diego Armando Maradona e riuscì a capirne subito il suo grande talento. Il suo occhio critico allenato gli permise di individuare, più avanti, anche l’allora 17enne Cristiano Ronaldo nel 2002, mentre rivestiva il ruolo di responsabile dell’area estera della Juventus.

Il calcio non lo abbandonò neppure quando lasciò l’allenamento per dedicarsi al lavoro di dirigente e osservatore e continuò anche nell’opera di commentatore sportivo per la radio e la televisione. In ogni sua apparizione pubblica mostrava la stessa personalità schietta, ironica e diretta che lo aveva sempre distinto all’interno e all’esterno del campo.

Gianni di Marzio è stato un uomo immenso che Catanzaro vuole ricordare con la Di Marzio Cup. La manifestazione finirà domenica 20 settembre, durante la Notte Piccante, con la premiazione finale. Questo sarà il momento conclusivo del torneo e un’occasione per festeggiare i giovani protagonisti di questa edizione.

Il modo più bello per ricordare chi ha dedicato la vita al calcio è lasciare che il pallone continui a rotolare nel suo nome, ancora una volta.
Il 18, 19 e 20 settembre 2026, presso il Centro Sportivo Federale di Catanzaro Sala.

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