Dalle sponde del Corace ai riflettori di San Siro il passo è stato rapido, quasi naturale. Intervenuto ai microfoni di MilanNews.it, il direttore sportivo dell’US Catanzaro, Ciro Polito, ha tracciato un ritratto nitido e profondo di Alphadjo Cisse, stella emergente del Milan con due reti nelle prime tre uscite stagionali in Serie A. Un’analisi che abbraccia l’impatto devastante del classe 2006 nel massimo campionato, soffermandosi poi sulle traiettorie tracciate da altri due giovani lanciati sui Tre Colli come Mattia Liberali e Costantino Favasuli.
Il profilo di Cisse e l’impatto immediato in rossonero
Il direttore sportivo giallorosso ha ricordato il carattere e la personalità del ragazzo, evidenziando le sue qualità dentro e fuori dal rettangolo verde.
«Lui è un ragazzo taciturno ma allo stesso tempo simpatico, sveglio. È ben voluto nel gruppo, ragazzo serio».
Le incognite legate al grave infortunio subito durante la militanza in Calabria nei suoi ultimi 5 mesi a Catanzaro sono state spazzate via dalla stima del nuovo allenatore e da doti atletiche fuori dal comune.
«Ha trovato un grande allenatore che non ha guardato che è un ragazzo che è stato infortunato negli ultimi 5 mesi a Catanzaro. Ha guardato, l’ha apprezzato e l’ha buttato dentro. Se avrei pensato questo impatto? Lui per me è troppo forte, poi nella vita ci vuole anche un po’ di fortuna. Però quando l’ho preso l’ho sempre aspettato. L’ho voluto prendere lo stesso perché sapevo era un giocatore forte. Nemmeno io pensavo potesse avere questo impatto da noi, nei primi 5 mesi ha giocato da solo. Ha dei colpi, talento, quando calcia in porta, c’ha tutto».
Lettura tattica: il controllo orientato e la giocata da veterano
Nel dipingere le caratteristiche tecniche del classe 2006, Polito si è soffermato sulle dinamiche di gioco che avevano già incantato il pubblico del Ceravolo durante il passato campionato cadetto.
«Lui ha fatto delle cose impressionanti spalla alla porta quando veniva a centrocampo a prendersi la palla. Stop, finta, contro finta e l’avversario ad un certo punto mollava la gamba, lui ripartiva forte e non lo prendevano mai. Lui lo faceva in B ed oggi lo fa al Milan. Ha una qualità di calcio, di controllo palla, primo controllo. Ha talento, e non a caso quello che ha fatto non sono capitati. Basti pensare il gol alla Juventus: senza neanche guardare, era spalle alla porta ed ha piazzato la palla a fil di palo. Da giocatore vero».
Alla domanda sull’aggettivo idealmente più adatto per definire l’estro del giovane rossonero, il dirigente non ha avuto esitazioni.
«Veterano. Lui rende tutto facile. Talento e allo stesso tempo grandissima personalità. Sembra che ha patito che gioca nel Milan? No, a me sembra che giochi proprio come giocava a Catanzaro».
L’orgoglio per il modello Catanzaro e il retroscena su Liberali
L’esplosione dei giovani lanciati in Calabria certifica la bontà della programmazione societaria, capace di valorizzare talenti oggi contesi dai club più prestigiosi d’Italia e d’Europa.
«Tutti e tre sono motivo d’orgoglio. I giocatori me li cerco e me li coccolo, ma sono stati una soddisfazione enorme. Mai potevi pensare che questi nel giro di 7-8 mesi giocavano in top club italiani. Anche per l’Italia è una grande cosa, perché sono giovani italiani perché poi se giocano mostrano il loro talento».
La decisione di Liberali tra Como e Milan
Sul passaggio di Mattia Liberali al Como, Polito ha espresso la propria lettura circa la scelta del fantasista:
«Se è giusto o sbagliato non lo so. Il Milan ha fatto di tutto per riprenderlo. Secondo me è stata più una questione di come è stato trattato prima, di principi. È vero che io ho detto loro che a Como c’è Fabregas, tutto quanto, ma al Milan hanno dimostrato di volerlo a tutti i costi. Quindi nel Milan oggi avrebbero giocato lui e Cissè titolari, ma è una scelta che hanno preso loro e se è giusta o sbagliata lo dirà il tempo».
La capacità di scovare e lanciare profili di questa caratura resta il vero patrimonio dell’US Catanzaro, chiamata ora a replicare lo stesso coraggio sul campo per ritrovare equilibrio e risultati.
