La telenovela di mercato si avvia verso il lieto fine. Domani mattina Simone Pafundi raggiungerà il ritiro di Livigno, accompagnato dal proprio entourage, per iniziare la sua avventura con l’US Catanzaro. C’è voluta una dose massiccia di pazienza per superare l’improvviso stallo dell’ultimo metro, causato dal veto temporaneo di Kosta Runjaić che aveva congelato l’operazione. Alla fine la fermezza della diplomazia giallorossa e gli accordi stabiliti con i vertici dell’Udinese hanno fatto la differenza, sbloccando definitivamente la situazione nella serata di ieri.
Il retroscena e la diplomazia di Polito
L’intesa con il club friulano era già stata delineata nei minimi dettagli. La frenata imposta dal tecnico dei bianconeri aveva generato un pizzico di fastidio, rischiando di far slittare un affare impostato da tempo.
Il lavoro a fari spenti condotto dal direttore sportivo Ciro Polito ha tenuto in piedi la struttura della trattativa. L’asse con i vertici della società friulana ha retto l’urto delle esitazioni tecniche, consentendo al ragazzo di confermare la propria volontà di vestire la maglia delle Aquile.
Summit di mercato nel quartier generale valtellinese
Ad attendere il classe 2006 nella sede del ritiro ci sarà il tecnico Giorgio Gorgone, pronto a integrarlo subito nelle rotazioni tattiche. Il soggiorno a Livigno sarà anche l’occasione per un confronto operativo tra l’allenatore e lo stesso Ciro Polito, rientrato dalla missione di mercato a Milano.
Il direttore sportivo farà il punto sulle strategie ancora in corso, analizzando i profili idonei per completare l’organico in vista dei primi impegni ufficiali.
La formula dell’operazione
I dettagli economici e strutturali del trasferimento sono rimasti immutati rispetto alle intese preliminari. L’operazione si concretizza sulla base di un prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dell’Udinese.
Questa impostazione garantisce al Catanzaro la possibilità di valorizzare il trequartista, mantenendo al contempo un canale aperto con la società d’origine per la gestione del suo percorso di crescita.
L’arrivo di Simone Pafundi consegna al Catanzaro la qualità necessaria per alzare l’asticella della manovra offensiva. Superate le resistenze e l’ennesimo ostacolo burocratico, la parola passa finalmente al rettangolo verde.
