Alla vigilia dell’esordio ufficiale nei trentaduesimi di Coppa Italia, la tensione agonistica sale. Il Sudtirol si appresta a varcare le cancellate del “Ceravolo” per sfidare l’US Catanzaro in un incrocio subito probante. In conferenza stampa, il tecnico Davide Possanzini ha tracciato il bilancio di un mese intenso di preparazione estiva, analizzando l’impatto tattico che attende la propria formazione in Calabria. Tra curiosità per il debutto e grande rispetto per l’avversario, le parole dell’allenatore altoatesino inquadrano la reale portata dell’impegno che attende i suoi uomini a Ferragosto.
Il mese di lavoro e le verifiche sui principi di gioco
L’avvicinamento al primo banco di prova stagionale passa attraverso la verifica delle idee assimilate dal gruppo. Per Davide Possanzini il test del “Ceravolo” rappresenta il naturale completamento del lavoro svolto nell’ultimo mese.
«Abbiamo fatto un bel mese di lavoro, la preparazione è finita. Abbiamo lavorato soprattutto sui principi di gioco», ha precisato l’allenatore. I dettagli andranno affinati nel corso dei novanta minuti: «Sarà questa partita a darci le indicazioni per capire a che punto siamo e su cosa dovremo lavorare. C’è voglia e curiosità, la squadra è carica ed entusiasta».
Il valore del Catanzaro e l’insidia del Ceravolo
Le insidie principali risiedono nell’organizzazione della squadra calabrese. Il tecnico non lesina apprezzamenti per la solidità dell’impianto di gioco avversario.
«Incontriamo una squadra forte, che ha un’identità precisa portata avanti in un percorso intrapreso da tempo. Affrontiamo la squadra che l’anno scorso ha fatto la finale play-off», ha rimarcato Davide Possanzini. L’ambiente completerà l’opera: «Giochiamo in un campo complicato. Non credo siano molto più avanti di noi perché hanno rinnovato abbastanza, ma resta una partita difficile».
La condizione dell’organico e l’emozione del debutto
Sotto il profilo della disponibilità dei singoli, la formazione altoatesina si presenta all’appuntamento senza particolari emergenze. Qualche acciacco gestibile ma nessuna defezione pesante segnalata alla vigilia.
«Qualcuno è un po’ acciaccato, ma niente di grave. Cerchiamo di portare tutti in condizione», ha spiegato il mister. Per lo stesso Davide Possanzini si tratterà dell’esordio sulla panchina del club: «Vivo la vigilia con positività ed entusiasmo. Le amichevoli danno un’indicazione, ma le partite che contano sono tutt’altra cosa».
La prima sfida ufficiale misurerà il livello di amalgama raggiunto da due blocchi profondamente rinnovati. Il responso del campo dirà chi saprà trasformare l’entusiasmo della vigilia nel primo passaggio del turno della stagione.
