Un impatto devastante con il massimo campionato. Alphadjo Cisse sblocca il match dello stadio Olimpico e trascina il Milan nel 2-1 finale contro il Torino. L’ex trequartista giallorosso firma la prima rete personale nella massima serie, confermando le qualità messe in mostra nella prima parte della scorsa annata in Calabria. La sua giocata rompe l’equilibrio della gara, prima che la marcatura di Adrien Rabiot metta in sicurezza il risultato rendendo inutile la marcatura granata nel recupero siglata da Ché Adams.
La perla di Torino e la spinta rossonera
Il trequartista classe 2006 impiega appena 64 minuti per lasciare il segno nella sfida dell’Olimpico. La rete nasce da un traversone di Adrien Rabiot, domato con un aggancio di petto prima di un fendente preciso sul rimbalzo che trafigge il portiere avversario infilandosi nell’angolino basso lontano.
Due minuti dopo arriva la rete del raddoppio firmata dallo stesso centrocampista francese. Alphadjo Cisse aveva già sfiorato il gol nei primi minuti di gioco, calciando sull’esterno della rete a seguito di una percussione sulla corsia di destra. Una sequenza di giocate che ne testimonia l’intraprendenza tecnica.
Il percorso in giallorosso e il trasferimento al Milan
La crescita mostrata con la maglia del Catanzaro ha rappresentato il trampolino di lancio per il salto di categoria. In Calabria il giovane talento ha collezionato 6 gol in 22 presenze, mettendo in mostra una maturità superiore alla sua carta d’identità.
Le sue prestazioni hanno attirato le attenzioni dei club di prima fascia. Nel mercato di gennaio il Milan ha chiuso l’operazione a titolo definitivo con l’Hellas Verona, società proprietaria del cartellino, per una cifra pari a 8 milioni di euro più 2 di bonus, oltre a inserire una percentuale sulla futura rivendita. Un infortunio occorso a febbraio aveva poi chiuso in anticipo la sua stagione in giallorosso, prima del definitivo approdo in rossonero.
L’esordio da titolare e la marcatura d’autore proiettano Alphadjo Cisse tra le novità più interessanti del torneo, confermando la bontà del lavoro svolto nell’ambiente catanzarese.
