A Crotone un intervento dedicato all’arresto cardiaco in campo sportivo e all’importanza di una risposta tempestiva e organizzata
Il dottor Giuseppe Colangelo sarà tra i relatori della seconda edizione del congresso “Alkmeon Kroton Kardia”, in programma il 2 e 3 ottobre 2026 presso l’Hotel Lido degli Scogli di Crotone.
Il cardiologo, dirigente medico presso la Cardiologia-UTIC dell’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno e consigliere regionale SIC Sport Campania, interverrà nella mattinata del 2 ottobre, alle ore 11:15, nell’ambito del Simposio “Cuore e Sport”, con una relazione dal titolo “Arresto cardiaco in campo sportivo”.
L’intervento affronterà uno dei temi più delicati e attuali della cardiologia dello sport: la morte cardiaca improvvisa durante l’attività fisica. Particolare attenzione sarà dedicata alle possibili cause dell’arresto cardiaco negli atleti, alle differenze tra giovani e adulti, al ruolo della prevenzione e dello screening, ma soprattutto all’organizzazione dei soccorsi a bordo campo.
In presenza di un arresto cardiaco, infatti, ogni minuto è determinante. Il riconoscimento immediato dell’evento, l’allerta tempestiva del sistema di emergenza, l’avvio della rianimazione cardiopolmonare e l’impiego precoce del defibrillatore possono aumentare concretamente le possibilità di sopravvivenza.
«Parlare di arresto cardiaco in campo sportivo significa ricordare che non basta avere un defibrillatore all’interno di un impianto», sottolinea il dottor Colangelo. «È necessario che il dispositivo sia facilmente accessibile, correttamente segnalato e sottoposto a manutenzione. È altrettanto importante che allenatori, dirigenti, accompagnatori, atleti e personale delle strutture sportive siano formati e sappiano intervenire senza esitazioni. Una palestra o un campo possono definirsi realmente cardioprotetti soltanto quando, accanto al defibrillatore, esistono persone preparate e un piano di emergenza chiaro e periodicamente verificato».
La partecipazione assume per Colangelo anche un particolare valore personale. Originario di Lamezia Terme e da anni impegnato professionalmente in Campania, il cardiologo tornerà nella sua Calabria per portare un contributo scientifico e divulgativo maturato nell’attività clinica, nella cardiologia dello sport e nella formazione BLSD.
«Intervenire come relatore nella mia terra rappresenta per me motivo di grande emozione e responsabilità», aggiunge Colangelo. «La Calabria ha bisogno di investire sempre di più nella cultura del primo soccorso, nella formazione della popolazione e nella diffusione capillare dei defibrillatori. La cardioprotezione non deve restare uno slogan legato alle inaugurazioni, ma diventare un sistema concreto, quotidiano e realmente funzionante».
Il dottor Colangelo è inoltre autore del progetto divulgativo “Vite in Salvo” e ideatore di DefibRider, il motociclista mascherato che porta con sé un defibrillatore e promuove, attraverso un linguaggio immediato e accessibile anche ai più giovani, la cultura della prevenzione e del soccorso precoce.
La presenza al congresso di Crotone rappresenta dunque un’ulteriore occasione per ribadire un messaggio essenziale: di fronte a un arresto cardiaco improvviso non bisogna essere semplici spettatori. Formazione, tempestività e disponibilità immediata di un defibrillatore possono trasformare una tragedia in una vita salvata.
