Il Catanzaro sfiora il passaggio del turno. I rigori sono fatali rispetto a quelli della gara di Coppa Italia di sei anni fa
Era il 2020 quando il Catanzaro affrontò il Chievo Verona al Bentegodi per i trentaduesimi di finale di coppa Italia. In quella circostanza i giallorossi si aggiudicarono la lotteria dei rigori passando il turno dopo che i 90’ regolamentari si erano conclusi sul risultato di 1-1.
A distanza di sei anni il passaggio ai sedicesimi della competizione è stato appannaggio dell’avversario di turno, il Sudtirol. Gli errori dal dischetto di Frosinini e Dorval sono stati fatali.
Oggi come allora ad attendere la formazione da affrontare nel turno successivo è il Genoa. Sei anni fa furono i giallorossi ad incontrare i grifoni al Ferraris, quest’anno saranno i bolzanini del Sudtirol.
Strane coincidenze che il calcio ci riserva.
BUONE INDICAZIONI
Al di là comunque dei dati statistici ciò che conta è che si sia visto un buon Catanzaro. Buone trame di gioco e una discreta intesa tra i reparti, soprattutto sul fronte offensivo. Petriccione è il solito direttore d’orchestra in mezzo al campo a dettare i tempi. Alesi sempre generoso e intraprendente e, questa volta, anche sfortunato avendo colpito un palo che avrebbe potuto chiudere la contesa anzitempo.
La sorpresa maggiore è arrivata da Pafundi che sembra essere entrato subito nei meccanismi di gioco della squadra.
Il talento del giovane classe 2006 proveniente dall’Udinese è evidente e nel vederlo giocare si comprende perché i friulani erano restii a lasciarlo venire in Calabria.
Discrete le prestazioni dei due braccetti difensivi Ruggero e Verrengia – unico mancino naturale tra i componenti del pacchetto arretrato -.
Qualche ingenuità di troppo comunque c’è stata. Il riferimento è in primis alla rete del pareggio conseguito dal Sudtirol a 5’ dalla fine ma, se vogliamo analizzarla bene, anche la situazione da cui è scaturita la prima rete degli altoatesini su calcio di punizione è da rivedere.
Il fallo provocato da Antonini a pochi metri dall’area di rigore in posizione centrale era da evitare. In queste circostanze un buon tiratore 9 volte su 10 riesce ad inquadrare lo specchio della porta vanificando il tentativo di intervento dei portieri. E così è stato!
Episodi a parte comunque c’è da ritenersi soddisfatti per la prestazione della squadra sebbene la condizione atletica generale è apparsa un po’ deficitaria.
Lo si è notato negli ultimi 15’ in cui il Catanzaro si è praticamente fermato dopo aver dato tutto nel corso dei precedenti 75’. I crampi avuti da diversi calciatori ne sono una chiara testimonianza.
A pochi giorni dal debutto in campionato la gara di Coppa ha dato nel complesso buoni segnali. Aggressività, corsa, carattere sono elementi che mister Gorgone ha molto apprezzato, al di là del risultato negativo del match.
Tra i movimenti di mercato che si attendono nel breve-medio termine e le buone indicazioni tratte fin qui c’è da vedere con fiducia l’imminente inizio del campionato.
Se son rose…
