L’estate di Federico Cassa ha vissuto una svolta negli ultimi giorni di mercato. Rilevato dal Bologna a titolo definitivo dopo il percorso di crescita nel settore giovanile dell’Atalanta, il classe 2006 è approdato all’US Catanzaro con la formula del prestito annuale. Per il giovane talento offensivo si tratta del primo impatto con la Serie BKT, inserito in una realtà che negli ultimi anni ha dimostrato di saper valorizzare la linea verde. Intervistato dai canali ufficiali del club giallorosso, il neoacquisto ha raccontato i dettagli del suo arrivo in Calabria, tracciando un bilancio delle prime due settimane di lavoro con lo staff tecnico.
La scelta di Catanzaro e il percorso di mercato
La trattativa conclusa nelle battute finali della sessione estiva ha spalancato al calciatore le porte del professionismo in cadetteria.
«Arrivo dall’Atalanta. Catanzaro è stata un’opportunità arrivata a fine mercato: dopo che mi ha comprato il Bologna, c’è stata questa possibilità di venire qua un anno in prestito. Sono molto contento di questa opportunità, perché non ho mai giocato in Serie B. Sicuramente è un anno molto importante da cui partire, e spero sia bello», ha spiegato il neo trequartista.
La tradizione recente del club nel lancio dei giovani ha rappresentato l’elemento determinante nella scelta: «Il mio obiettivo di quest’anno è sicuramente aiutare la squadra e questa società, giocando il meglio e più partite possibile. Catanzaro è una realtà molto bella: come si è visto anche negli anni precedenti, ha sempre ottenuto ottimi risultati anche con i giovani, ed è proprio per questo che sono stato convinto a venire qui».
L’inserimento nel gruppo e la collocazione tattica
L’integrazione con lo spogliatoio procede spedita dopo i primi 14 giorni di lavoro sotto la guida di mister Giorgio Gorgone.
«Col gruppo mi trovo molto bene. Sono ormai due settimane che sono qua e piano piano mi sto integrando. I compagni sono gentili e forti, la società e lo staff sono molto disponibili e preparati. Sicuramente, piano piano, si può fare una bella cosa», ha dichiarato l’ex orobico.
Sul piano tecnico, la collocazione nello scacchiere tattico appare già definita all’interno del 3-4-2-1 adottato dall’allenatore: «Io sono un trequartista, un’ala offensiva. Con il mister giochiamo con il 3-4-2-1 e nei due dietro la punta, diciamo, è il mio ruolo: c’ho già giocato anche negli altri anni con l’Atalanta ed è un ruolo che posso interpretare molto bene. Mi piace moltissimo perché puoi variare: puoi giocare dentro al campo, fuori dal campo, oppure in profondità. Sono un giocatore molto veloce, che sa saltare l’uomo e che va all’assist con i compagni. Spero che, grazie alle mie qualità e caratteristiche, riesca ad aiutare questa società e questo grande gruppo».
L’impatto con il Ceravolo e l’ambiente giallorosso
La presenza sugli spalti durante le ultime uscite casalinghe ha permesso al giocatore di toccare con mano l’atmosfera dell’impianto cittadino.
«Ai tifosi voglio dire che mi impegnerò moltissimo per questa città, per questa società e per questi colori. Già dalla prima partita che ho assistito allo stadio, la prima in cui sono venuto al Ceravolo, mi sono sentito molto a casa, in un ambiente molto caloroso. Proprio per questo cercherò di dare il massimo per questi colori», ha concluso Cassa.
L’inserimento graduale delle sue doti di spunto e rifinitura garantirà al tecnico alternative preziose per alzare il livello di imprevedibilità negli ultimi trenta metri.
