Cesena-Catanzaro, le formazioni ufficiali: Mignani sceglie Mosti, fuori Petriccione

Mancano meno di 40 minuti al fischio d’inizio del Manuzzi e i due allenatori hanno depositato le liste. Per Cesena-Catanzaro, gara valida per l’undicesima giornata di Serie B, Michele Mignani sorprende a centrocampo: fuori Jacopo Petriccione, dentro Nicola Mosti. Una mossa che cambia l’asse della mediana e che punta a dare più peso offensivo alla manovra. Alessandro Diamanti, dal canto suo, conferma il suo 4-3-3, lanciando dal primo minuto i due ex di turno, Riccardo Pagano e Luca D’Andrea. Il perché di queste scelte affonda nelle esigenze di una partita che vale tanto per entrambe, ma che per i giallorossi rappresenta un crocevia pesante.

La sorpresa di Mignani: Mosti per Petriccione

Il tecnico del Catanzaro conferma l’impianto visto contro il Padova, ma cambia un interprete chiave. La linea a tre davanti a Pigliacelli resta composta da Frosinini, Antonini e Imperiale. Sulle corsie esterne agiscono Candela a destra e Dorval a sinistra. In mezzo al campo, la vera notizia è l’esclusione di Petriccione, sostituito da Mosti. Una scelta che sposta gli equilibri: il Catanzaro rinuncia a un play di contenimento per inserire una mezzala più dinamica, capace di inserirsi e di calpestare l’area avversaria.

Alesi e Tchaouna completano il reparto, con il primo chiamato a garantire sostanza e l’altro a dare qualità negli spazi. In avanti, Koffi e Iemmello formano il tandem d’attacco. L’assetto tattico è un 3-5-2 che si trasforma in un 3-4-2-1 in fase di possesso, con Mosti o Alesi a supporto di Iemmello e Koffi.

La scelta di panchinare Petriccione è una mossa dettata dalla necessità. Il Catanzaro ha bisogno di punti e di gol, e Mignani ha deciso di rischiare, inserendo un giocatore con più attitudine offensiva. Il centrocampo giallorosso dovrà reggere l’urto del Cesena, ma soprattutto dovrà essere in grado di verticalizzare rapidamente per servire le punte.

Il Cesena di Diamanti e la sfida degli ex

Il Cesena si schiera con il 4-3-3 annunciato alla vigilia. In porta c’è Siano, davanti a lui la linea difensiva composta da Ciofi, Gelli, Mangraviti e Frabotta. Il centrocampo a tre vede Bisoli, Bohinen e Pagano. Il tridente offensivo è formato da D’Andrea, Shpendi e Druiventak.

La presenza di Pagano e D’Andrea dal primo minuto aggiunge pepe alla sfida. Entrambi hanno vestito la maglia del Catanzaro e conoscono l’ambiente, anche se il loro passato in giallorosso non è recentissimo. Il loro inserimento nello scacchiere di Diamanti è un segnale chiaro: il tecnico romagnolo vuole aggredire gli spazi e sfruttare la velocità degli esterni.

Shpendi, fresco di convocazione in Nazionale albanese, guida l’attacco. Il suo momento di forma è buono, e il Catanzaro dovrà fare molta attenzione alla sua capacità di attaccare la profondità. Druiventak, dal canto suo, cerca il riscatto dopo le occasioni sprecate a Bolzano. La difesa giallorossa, con il ritorno di Frosinini dal primo minuto, dovrà essere attenta e compatta, evitando le disattenzioni che sono costate care nelle ultime uscite.

Le chiavi tattiche del match

Il duello a centrocampo sarà decisivo. Da una parte il Cesena con il suo trio di palleggiatori, dall’altra il Catanzaro con l’inedito Mosti. La capacità dei giallorossi di rubare palla e ripartire in fretta sarà l’arma in più per scardinare la difesa romagnola. Diamanti ha chiesto ai suoi una partita di grande intensità, e la risposta dovrà arrivare dal campo.

Sulle fasce, il confronto tra Candela e Frabotta da una parte, e Dorval e Ciofi dall’altra, sarà un altro punto focale. Entrambe le squadre cercano di attaccare sulle corsie, e la capacità di creare superiorità numerica in quelle zone potrebbe spostare gli equilibri. Il Catanzaro dovrà essere bravo a sfruttare le ripartenze, mentre il Cesena proverà a imporre il proprio gioco.

La difesa del Catanzaro, guidata da Antonini, dovrà limitare le incursioni di Shpendi e D’Andrea. Il ritorno di Frosinini è un segnale di maggiore solidità, ma la linea a tre dovrà lavorare di reparto per evitare che gli attaccanti romagnoli trovino spazi tra le maglie.

Il futuro immediato e le prospettive delle due squadre

Il Cesena cerca continuità dopo il pareggio di Bolzano, mentre il Catanzaro vuole dare una svolta alla propria stagione. I tre punti in palio al Manuzzi valgono tanto, soprattutto per i giallorossi, chiamati a risalire la classifica. La scelta di Mignani di cambiare a centrocampo è un segnale forte: il tecnico vuole una squadra più propositiva e meno timorosa.

Dopo questa partita, il calendario non concede pause. Il Catanzaro tornerà in campo per un altro impegno ravvicinato, mentre il Cesena proverà a consolidare la propria posizione in classifica. La sosta per le nazionali offrirà a entrambe le squadre l’opportunità di lavorare sui dettagli, ma prima c’è da fare risultato.

La scelta di Mosti al posto di Petriccione è una mossa che potrebbe cambiare il volto del Catanzaro. Se il centrocampo riuscirà a reggere e a sostenere le punte, i giallorossi avranno più chance di portare a casa punti pesanti. Il Manuzzi è pronto ad accogliere le due squadre, e la sfida si preannuncia intensa. Il Catanzaro ha scelto di osare, e il campo dirà se la scelta di Mignani pagherà.

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