Voglia di riscatto e lucidità tattica prima di rimettersi in viaggio. Dopo l’amaro stop di Vicenza, arrivato nei minuti finali di un confronto condotto due volte in vantaggio, l’US Catanzaro affronta la seconda trasferta consecutiva della stagione. Alla vigilia dell’incrocio di Pisa, il tecnico Giorgio Gorgone ha tracciato la rotta ai canali ufficiali della società. L’allenatore analizza le sbavature dell’esordio, definisce il valore della formazione toscana, esalta il calore mostrato dai 700 tifosi durante l’allenamento a porte aperte e fa il punto sulla condizione dei nuovi arrivati Emanuele Pecorino e Marco Imperiale.
Analisi di Vicenza e il valore del Pisa
Ripartire senza cancellare quanto mostrato al Menti. La sconfitta dell’esordio lascia in dote spunti preziosi sul piano dell’atteggiamento: «Ripartire dalle cose buone fatte e dagli errori, ma ripartire. Questo conta».
All’Arena Garibaldi l’asticella delle difficoltà si alza notevolmente. L’avversario toscano rappresenta un ostacolo di primissimo ordine all’interno del girone: «Sicuramente nella prima fascia. Poi i campionati vanno giocati e non è mai facile e scontato per nessuno».
Gorgone sulla spinta di Giovino e le novità di rosa
Il supporto dei sostenitori arrivato nell’allenamento della vigilia ha lasciato il segno nel gruppo. Circa 700 tifosi si sono radunati per trasmettere carica al gruppo prima della partenza per la Toscana: «È stato molto bello. Per i vecchi una conferma, per i ragazzi nuovi una bella spinta, una dimostrazione concreta della passione che hanno per il Catanzaro».
Sul fronte dei singoli, il tecnico gestisce con cautela le risorse a disposizione. Emanuele Pecorino ha svolto la prima settimana completa con i compagni: «Ha fatto tutta la settimana in squadra, gestendolo un po’, dato che finora aveva lavorato pochissimo con la palla».
La prudenza rimane la linea guida della gestione atletica per evitare stop prolungati: «L’importante è che in questo momento non si fermino per problemini. Poi la condizione, allenandosi in gruppo, salirà sicuramente».
L’innesto di Imperiale e l’equilibrio difensivo
L’arrivo di Marco Imperiale garantisce nuove soluzioni tattiche nel reparto arretrato. Il terzino mancino aggiunge dinamismo alla catena di sinistra, offrendo alternative preziose nell’interpretazione dei momenti della gara.
Gorgone ne definisce chiaramente il profilo tecnico: «È un mancino, è dinamico, un giocatore che darà una mano al gruppo».
Trovare compattezza e cinismo lontano dalle mura amiche deciderà la misura delle ambizioni del Catanzaro in questo avvio di campionato.
