Samuel Giovane si presenta: “Catanzaro ambizioso come me”

L’esordio al Menti è già storia recente, consumato a ventiquattr’ore appena dallo sbarco in Calabria. Samuel Giovane, centrocampista classe 2003, si presenta ai canali ufficiali dell’US Catanzaro raccontando l’impatto con il mondo giallorosso. Lanciato subito nella mischia nel finale della sfida contro il Vicenza, il mediano ha mostrato sprazzi di personalita. Le sue parole delineano la mappa concettuale della scelta fatta in estate: ambizione comune, duttilità tattica e un percorso formativo di assoluto livello che ne fa un profilo pronto per le insidie del campionato cadetto.

L’impatto con l’ambiente e il debutto lampo a Vicenza

Le prime battute con il gruppo guidato da mister Gorgone hanno confermato le aspettative del centrocampista. La risposta dell’ambiente si è rivelata immediata: «Le mie prime sensazioni a Catanzaro sono state molto positive: ho trovato un bellissimo gruppo e uno staff con tanta voglia di migliorare ogni giorno in allenamento».

Il battesimo del campo è arrivato prima del previsto, direttamente durante la prima giornata di campionato. Un ingresso maturato senza nemmeno il tempo di completare i primi schemi tattici: «A Catanzaro mi ha spinto la società, che negli ultimi anni ha fatto grandissimi campionati ed è molto ambiziosa, tanto quanto lo sono io. Non mi aspettavo di entrare in campo venerdì, perché ero arrivato solo da un giorno e avevo fatto solamente la rifinitura. Ma ho avuto sensazioni positive nonostante la sconfitta. Secondo me abbiamo fatto una bella partita: dobbiamo curare qualche dettaglio, ma potremmo toglierci grandi soddisfazioni».

La formazione a Bergamo e la leadership azzurra

Le radici calcistiche del giovane mediano risiedono in uno dei vivai più floridi d’Italia. Il percorso intrapreso fin da giovanissimo ne ha plasmato l’attitudine al lavoro quotidiano: «Ho vissuto a Bergamo da quando avevo 14 anni. Sia come calciatore che come uomo mi hanno insegnato tanto, e mi porto dentro un’esperienza positiva, in campo e fuori».

L’abitudine a gestire la pressione emerge anche dalla fascia indossata nei tornei internazionali giovanili: «Sono stato capitano della nazionale Under 20 al mondiale: penso di avere le doti di un compagno sempre pronto ad aiutare gli altri, e di essere un giocatore affidabile».

Duttilità tattica e la ricetta per la Serie B

La lettura del campionato cadetto richiede equilibrio e consapevolezza dei mezzi. Il ventunenne definisce con chiarezza le caratteristiche del proprio bagaglio tecnico: «Sono un giocatore duttile, che può ricoprire più ruoli. Mi piace tanto inserirmi, ma allo stesso tempo tornare in difesa per aiutare i compagni».

La conoscenza della categoria impone grande attenzione ai particolari lungo tutto l’arco della stagione: «Ormai faccio la Serie B da qualche anno: è un campionato molto difficile, molto lungo, in cui i minimi dettagli fanno la differenza. Servirà il cento per cento da tutti noi giocatori e dai tifosi. I tifosi ci sono stati vicini subito, dalla prima partita. Non vedo l’ora di conoscerli anche qui, in casa nostra».

L’inserimento di Samuel Giovane regala dinamismo e intelligenza tattica alla mediana del Catanzaro, elemento capace di alzare l’affidabilità della squadra sia in fase di rottura che negli inserimenti senza palla.

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