venerdì 23 Gennaio 2026

Juve Stabia-Catanzaro 2-0 – Giallorossi travolti e spenti: solo Ilie e Pigliacelli si salvano. Le pagelle di Aurelio Fulciniti

Pigliacelli 6 – Assolutamente incolpevole sui due gol subiti, compie almeno due ottimi interventi nel primo tempo, che evitano un passivo ancora più pesante. Nella ripresa appare quasi inoperoso, mentre è salvato dal palo su conclusione di Candellone nel finale.
Scognamillo 4 – Ammonito dopo soli otto minuti, compie il fallo di mano che porta al rigore del secondo gol stabiese e se la cava pure a buon mercato, dato che rischia anche la seconda ammonizione. Viene giustamente sostituito. (Dal 46’ Compagnon 5 – Entra per dare maggiore spinta e intensità alla manovra offensiva, ma si vede davvero molto poco).

Bonini 5 – Immobile in occasione del gol di Mosti, che colpisce di testa indisturbato. Nel primo tempo si uniforma al deleterio comportamento della difesa. Poco meglio nella ripresa.
Antonini 4.5 – Anche lui ammonito nel primo tempo, sbaglia completamente il posizionamento nell’azione che porta al rigore del doppio vantaggio stabiese.

Cassandro 4 – Sta in campo, ma pare che non ci sia. La sua zona di competenza è impresenziata, come quelle piccole stazioni ferroviarie rimaste senza bigliettaio, né capostazione. Non lo si nota mai, per tutta la partita.
Pompetti 5.5 – Tutti i calci piazzati li batte lui. Un paio sono pericolosi, ma tanti altri lo sono meno. A centrocampo, appare sottotono. (Dal 78’ Biasci 6 – Si guadagna un netto calcio di rigore, che non viene inspiegabilmente ravvisato dal mediocre direttore di gara, il signor Monaldi dí Macerata).

Coulibaly 4 – Raramente è stato incisivo, ma stavolta è risultato davvero disastroso. Non tocca molti palloni, ma ad ognuno di essi corrisponde un errore. (Dal 46’ Petriccione 6 – Con precisione e velocità, ha perlomeno il merito di tenere viva la partita dei giallorossi nel secondo tempo).
Pontisso 5.5 – Mezzo voto in più per il gran tiro che impegna severamente Thiam nella ripresa. Per il resto, non eleva il rendimento di un centrocampo apparso in palese difficoltà. (Dal 60’ Ilie 6.5 – Con una squisita propensione al dribbling e diverse giocate di qualità, cambia il volto alla partita. Ma forse il suo ingresso non è stato abbastanza tempestivo).
Quagliata 5 – Un traversone e poco altro. Decisamente, per lui è stata una gara molto complicata e con pochi sbocchi sulla sua fascia di competenza. (Dal 78’ Seck s.v.).

Pittarello 6 – Merita la sufficienza per l’impegno profuso durante tutta la gara. Un solo tiro in porta, ma poco pericoloso. In compenso si svena su tutto il fronte d’attacco e subisce numerosi falli, molti dei quali non ravvisati da Monaldi, sebbene siano apparsi più che evidenti. Viene ammonito, viceversa, per un intervento di dubbia intensità.
Iemmello 5 – Spento e mai nel vivo dell’azione, anche se risulta pure lui vittima del marasma giallorosso nella prima frazione di gioco.

Mister Caserta 4 – Coulibaly è una scelta incomprensibile, ma Scognamillo e Cassandro sono stati altrettanto disastrosi, per una disfatta totale, che nel primo tempo va oltre il passivo dei due gol subiti. Questo Catanzaro svogliato, indolente e senza un briciolo di carattere, non merita alibi e giustificazioni. I cambi, nel secondo tempo, portano qualcosa di più interessante, oltre ad una accettabile reazione positiva, ma l’inerzia di un approccio sbagliato fin dall’inizio si è rivelata indelebile e non ha cancellato l’assoluta mediocrità generale della prestazione.

Un accenno ulteriore va fatto per il direttore di gara, signor Monaldi di Macerata. Un rigore solare come quello su Biasci era impossibile da non vedere, ma lui purtroppo c’è riuscito. Vista la distanza dall’azione, il VAR non è intervenuto, ma si è registrata anche la mancanza di proteste da parte dei giocatori in campo. Un atteggiamento generale, che oltre a dare implicitamente ragione a un arbitro che non la meritava nei fatti, ha dimostrato ancora di più l’ignavia e la mancanza di carattere dei giallorossi in campo.

È vero che i rigori, se concessi, bisogna segnarli, ma la mancanza di reazione dei giocatori è l’ennesimo segnale di un atteggiamento del tutto sbagliato.

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