“Faccia al pubblico e il cuore nella Ovest”: Piergiorgio Caruso e l’ultimo coro per la Curva Capraro

La mitica transenna… dove legavamo i tamburi non c’è già più…
Accanto mi accomodavo (si fa per dire… occorre avere vent’anni per poterlo fare)… col megafono in mano…
Faccia al pubblico… ogni azione d’attacco era un torcicollo…
Giano Bifronte mi chiamava Brunello… forte dei suoi studi classici… (ma… durante i 90 minuti… il suo comportamento classico non era…anzi il contrario…
Io incitavo la gente a tifare…lui incitava me ad incitare)…

Fissi ai tamburi c’erano Zequinha e Sergio… gli altri ruotavano a turno…
(Li avevamo già in Tribuna est i tamburi… e la diatriba con il grande presidente Ceravolo che non voleva farceli suonare per via delle multe…è rimasta nella storia del tifo giallorosso)…
Già la Tribuna Est!…

Il tifo è iniziato lì…
perché prima del goal di Mammi al Bari… il nostro stadio le curve non le aveva…
c’era la Tribuna Gianna… e da lì partimmo!…
Poi Di Marzio ci chiese di spostarci ai Distinti…
dietro la panchina avversaria… ma non andava bene…
il resto della gente era troppo più vecchia di noi… non la coinvolgevi neanche con le cannonate!…

Ci guardammo negli occhi…
Mega riunione a San Leonardo… giardini di sotto…
Ognuno diceva la sua!…
Alla fine… io… Leandro e Maurizietto dicemmo…
dalla prossima noi tre saremo in curva Ovest…
Cu c’è c’è!…

Era il 1976…le Aquile Selvagge cessarono d’esistere…
Nacquero gli Ultras Palanca…
Toto’ procurò i primi fumogeni…
E iniziò l’epopea della nostra mitica… unica… irraggiungibile… bellissima…
invidiatissima Curva…

Che oggi… nel nome di Massimo Capraro…
consegniamo ai ricordi e alla storia…
Viva il popolo giallorosso e il suo immenso cuore!…

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