Il quel di Pisa, una squadra giallorossa che arriva ammaccata da Vicenza. Affronta un avversario che deve riscattare anch’esso la sconfitta, per giunta casalinga, della prima giornata. Il Capitano sempre leader assoluto, si attendono risposte decisive dalle ultime ore di mercato
Il Catanzaro si accinge, in quel di Pisa, ad affrontare una squadra importante, ma retrocessa con pieno demerito dalla serie A. Lo farà in un ambiente non certo amico, causa il gemellaggio storico con la Fiorentina e il loro, speculare, con il Cosenza. Entrambe perdenti all’ esordio in campionato, indicate dai più come possibili protagoniste, arrivano a questo incontro e già alla seconda giornata, con ansia da prestazione e ancor più di risultato.
Il Pisa ha perso la prima in casa per mano del corsaro Padova, nuova potenziale forza della serie B, il cui proprietario è il ricchissimo patron delle Acciaierie Venete. Stasera I toscani giocheranno per la seconda volta consecutiva davanti al proprio pubblico e non sarà indifferente come possibilità, rispetto al Catanzaro che a causa delle note vicende dello stadio, giocherà ancora in trasferta. Comunque sia, disputare su cinque iniziali partite, quattro trasferte ed una sola casalinga, è un handicap notevole e lo si sapeva.
La squadra giallorossa vive un momento delicato tecnicamente. In questo mercato ha perso calciatori determinanti negli ultimi anni, altri esplosi calcisticamente nella scorsa stagione, altri due, inaspettati per attaccamento,presunto, alla maglia e all’ambiente. Il riferimento è al leader difensivo Brighenti e a Marco Pompetti. E non si può non fare riferimento a tre gioielli assoluti come Favasuli, Cisse e Liberali che hanno determinato tanto nel torneo scorso. Tre under di questo livello, non li aveva mai messi insieme nessuno, nel corso di una stessa stagione.
Questa doverosa premessa, per significare quanto sia difficile e perlomeno inizialmente, il compito di Mister Gorgone. Sono già arrivati giocatori importanti come Ruggero e Imperiale in difesa, Candela sulla destra e Dorval sulla corsia sinistra, Mosti e Giovane a centrocampo, Pafundi e il colosso Pecorino in attacco. Elencati solo i più noti, ma a questi vanno aggiunti altri giovani di assoluto valore prospettico.
Il Catanzaro degli ultimi anni, ha costruito le sue fortune partendo da un centrocampo di assoluto valore. Petriccione è sempre stato coadiuvato da almeno un doppio play (Verna prima, Pompetti e Pontisso poi, senza dimenticare ancor prima, l’equilibrio e la propietà di palleggio di Sounas) e la partenza dal basso si basava sul ruolo fondamentale di portieri, determinati difensori e soprattutto centrocampisti che si alternavano ad abbassarsi per ricevere palla, giocarla e smistarla ad uno o due tocchi.
Pompetti e soprattutto Pontisso non ci sono più e Petriccione ha serie difficoltà a fare sia il play che il tuttocampista in aggressione alta. Jacopo è ormai diventato uno specialista di ruolo davanti alla difesa e un centrocampista con le caratteristiche di Pontisso è indispensabile come suo partner. Mosti è un calciatore importante, ma ha caratteristiche di strappo e di proiezione offensiva, cattiveria tangibile ad arrivare da dietro in zona gol, ma non è un doppio play o un palleggiatore e fine cucitore di gioco, men che meno un assistman.
Manca ormai pochissimo alla fine del mercato e secondo la valutazione di chi scrive, a meno che non si valutino variazioni drastiche nel gioco, è d’obbligo l’inserimento in rosa di un centrocampista totale da doppia fase e comunque di grande qualità. Come occorrerebbe un centrale difensivo ambidestro, veloce e dominante oltre che con capacità leaderistica. Poi consideriamo che in proiezione offensiva, manchi un calciatore di gamba strutturato fisicamente per la fascia destra. Sono tutti brevilinei, va aggiunto fisico abbinato alla tecnica.
La superiorità numerica nel calcio moderno, è propedeutica a quasi tutte le azioni decisive che poi portano alla realizzazione dei goals. A sinistra abbiamo Dorval, D’Alessandro, Buso e anche Alesi all’occorrenza, oltre al possibile partente Di Francesco. A destra il solo Pafundi, ora infortunato, con i giovani Garnica e Reita assolutamente da scoprire e valutare. Dietro c’è Candela che è totalmente diverso da Favasuli che saliva e devastava la linea di centrocampo avversaria palla al piede. E lo faceva coperto da uno come Cassandro con fisico, gamba e capacità di sovrapposizione sulla fascia stessa.
Ruggero è un braccetto molto più difensivo rispetto a Cassandro e Candela sale per lo più senza palla, attaccando la profondità lateralmente, ma per essere lanciato da dietro sulla corsa. Sono caratteristiche totalmente diverse, rispetto alla catena di destra costruita lo scorso campionato da Aquilani. Quindi il Ruggero e il Candela di turno necessitano di integrarsi con un laterale tecnico e potente che vada in penetrazione palla al piede.
Pafundi è un brevilineo e da solo non basta. Tra l’altro non è un uomo di fascia, è sicuramente un trequarti che ama partire alto da destra, per poi accedere a piede invertito al tiro e all’ assist. Riepilogando, i prospetti che occorrerebbero: difensore veloce e potente, centrocampista di livello per affiancare Petriccione, esterno a destra potente e tecnico per integrare Pafundi che non lo è, e per impreziosire il lavoro tattico e più difensivo di Ruggero come braccetto, di Candela come laterale destro.
L’attaccante, con il Capitano che rimane il leader tecnico e carismatico assoluto, con il nuovo arrivo del potente Pecorino, con il giovane e fortissimo Arditi e con un rigenerato e positivo Koffi, non ha bisogno di nulla. Se poi dovesse partire Arditi in prestito, allora si potrebbe intervenire. Ma adesso non è la priorità.
Le priorità sono state elencata, ma in questo momento, quella assoluta rimane la trasferta di Pisa, con la necessità di evitare la seconda sconfitta consecutiva. Il 3 5 2 di Paolo Bianco lo si conosce bene. A Pisa ha a disposizione interpreti di valore, anche se sulla carta inferiori rispetto a quelli che guidava a Monza. La squadra si poggia in difesa sulla grande esperienza di Canestrelli e Caracciolo, a centrocampo sul duo fortissimo Leoni e Correia, arrivati entrambi dalla Juve Stabia. In attacco sul funambolico francese Tramoni e sul possente ed esperto Petagna. Il neo acquisto Pittarello non sarà della partita.
Del Catanzaro abbiamo descritto le necessità di completamento con tre elementi chiave come caratteristiche e senza fare nomi. Su questo sarà il molto competente DS Ciro Polito ad avere il pallino in mano. Con la certezza che la proprietà lo supporti adeguatamente, perché non potrebbe essere diversamente. Per il resto gli uomini a disposizione per Pisa li conosciamo, la seconda defezione di Pafundi anche, quello che non è andato per niente bene a Vicenza é palese.
Ci si metta cuore e testa e si porti a casa, intanto, un risultato positivo. Un pareggio sarebbe comunque aria fresca, una vittoria sarebbe molto di più.
