Un incontro formativo aperto alla cittadinanza e alle forze dell’ordine per diffondere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione. È in programma il 21 marzo, alle ore 10, presso l’Aula Consiliare del Comune di Vietri sul Mare, il seminario tenuto dal dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo di origini calabresi e da anni attivo in Campania.
L’iniziativa punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di saper riconoscere e affrontare un arresto cardiaco improvviso, fornendo strumenti concreti e immediatamente applicabili anche ai non addetti ai lavori. Un focus particolare sarà dedicato proprio al mondo laico, spesso primo anello della catena della sopravvivenza.
Il seminario coinvolgerà anche le forze dell’ordine, che statisticamente risultano tra i primi a intervenire sui luoghi di emergenza, talvolta prima dei soccorsi sanitari avanzati. La loro presenza rappresenta un elemento strategico, in quanto può rafforzare il supporto all’operatore laico nelle fasi iniziali e decisive del soccorso.
Durante l’incontro saranno illustrate le principali manovre salvavita, con attenzione al riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco e all’utilizzo del defibrillatore, strumenti fondamentali per aumentare le possibilità di sopravvivenza.
Spazio anche alla divulgazione, con la presentazione del libricino a fumetti “Vite in salvo”, realizzato dallo stesso Colangelo. Un’opera pensata per rendere accessibili a tutti, attraverso un linguaggio semplice e visivo, i concetti chiave del primo soccorso: dal riconoscimento dell’emergenza all’intervento corretto, fino all’uso del defibrillatore.
Protagonista del racconto è Defib Rider, personaggio simbolico che, in sella alla sua moto e con il suo defibrillatore, rappresenta l’idea che chiunque possa diventare un “eroe civile”, capace di intervenire tempestivamente per salvare una vita.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di sensibilizzazione portato avanti dal cardiologo, da tempo impegnato nella diffusione delle competenze salvavita anche al di fuori dell’ambito ospedaliero.
Un’iniziativa di valore civico oltre che sanitario, che richiama l’attenzione sull’importanza della formazione e della responsabilità condivisa: perché, in caso di emergenza, sapere cosa fare può davvero fare la differenza.
