Stadio Ceravolo, fari sul futuro: le ruspe abbattono la storica Curva Capraro

Alle ore 11:00 di stamattina le ruspe hanno avviato ufficialmente l’abbattimento dei vecchi gradoni in cemento della Curva Ovest “Massimo Capraro”, aggredendo inizialmente il lato adiacente la Tribuna Ovest. Il cuore pulsante del tifo organizzato del Catanzaro capitola sotto i colpi dei mezzi meccanici, decretando la fine di un’era calcistica durata decenni per fare spazio a un impianto moderno. Le immagini in tempo reale documentano i primi storici crolli di una struttura destinata a cambiare radicalmente fisionomia. L’intervento mira a proiettare lo stadio Nicola Ceravolo verso i più elevati standard europei.

Il cantiere affidato alla ditta Mirabelli: tempi e logistica

La materiale esecuzione delle opere di demolizione e della successiva ricostruzione fa capo alla ditta Mirabelli di Castiglione Cosentino. I tecnici dell’impresa silana coordinano le complesse tempistiche del cantiere con un imperativo preciso. Occorre ridurre al minimo i disagi logistici in vista dei prossimi impegni ufficiali della squadra tra il campionato di Serie B e la Coppa Italia.

demolizione curva 1

Il cronoprogramma impone ritmi serrati. Gli operai devono accelerare la rimozione dei detriti prima di procedere alla posa delle nuove fondamenta, evitando ritardi che peserebbero sulla macchina organizzativa del club.

Modello inglese: la nuova configurazione spaziale a ridosso del campo

La progettazione architettonica muterà radicalmente la configurazione spaziale dello stadio, ridefinendo il rapporto visivo tra i calciatori e il proprio pubblico. Il nuovo settore abbandonerà la vecchia collocazione per sorgere a ridosso del rettangolo verde. La distanza dalla linea di fondo campo sarà di appena 10 metri, ricalcando il moderno modello degli stadi inglesi.

Dal punto di vista strutturale, la scelta progettuale ha privilegiato l’utilizzo di tubolari in acciaio anziché ricorrere ai manufatti tradizionali in cemento armato. I tubolari garantiscono un’elevata elasticità costruttiva, riducendo sensibilmente i tempi di posa necessari all’edificazione del settore.

Capienza da 4.700 posti e addio all’isolamento dei settori

L’opera disporrà di una capienza complessiva omologata per 4.700 posti a sedere, interamente provvisti di seggiolini individuali rispondenti alle severe normative vigenti per i campionati professionistici. La principale innovazione risiederà nell’unione fisica dei settori dello stadio. Appositi spicchi di raccordo collegheranno direttamente la curva alla Tribuna e ai Distinti, eliminando lo storico isolamento delle singole gradinate.

Il Nicola Ceravolo si trasformerà in un unico catino dal forte impatto acustico e visivo. L’addio alla vecchia struttura evoca inevitabilmente una forte nostalgia, ma l’ammodernamento rappresenta un passo fondamentale per garantire livelli d’avanguardia in termini di comfort, sicurezza e competitività economica.

La trasformazione strutturale del Nicola Ceravolo si inserisce in un percorso di crescita che la società deve riflettere fedelmente anche sul rettangolo di gioco. Disporre di un impianto moderno costituisce la base per consolidare le ambizioni del Catanzaro all’interno del difficile campionato di Serie B. L’obiettivo realistico della stagione deve rimanere la stabilità tecnica, supportata da una programmazione capace di viaggiare alla stessa velocità delle ruspe che oggi ridisegnano la mappa del tifo. Il cemento del passato si sbriciola per fare spazio al domani, lasciando alle Aquile il compito di riempire la nuova casa con grandi prestazioni sportive.

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