Il valzer delle panchine non conosce sosta e, nel vortice del calciomercato allenatori, torna prepotentemente alla ribalta il nome di Fabio Caserta. Il tecnico calabrese, fresco di esonero dal Bari – dove è stato sostituito proprio da quell’altro ex giallorosso che risponde al nome di Vincenzo Vivarini – potrebbe non rimanere a lungo senza squadra. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, su di lui si sono posati gli occhi ambiziosi del Brescia, club storico, oggi in Serie C, che sta valutando un cambio di guida tecnica.
Il sogno delle Rondinelle: Caserta per il dopo Diana
La situazione in casa Brescia è in evoluzione. La società lombarda sembra ormai giunta ai titoli di coda nel rapporto con Aimo Diana e sta sondando il terreno per un successore in grado di dare una scossa immediata all’ambiente. Se il nome di William Viali resta una pista concreta, il vero “sogno” della dirigenza bresciana è rappresentato proprio da Fabio Caserta.
Il profilo dell’allenatore di Melito di Porto Salvo è considerato ideale per blasone e competenza, ma l’operazione non è priva di ostacoli. Il nodo principale da sciogliere riguarda la categoria: il Brescia, definito dalla fonte come una “big di C” in questo scenario, chiederebbe a Caserta di scendere di categoria dopo diversi anni di militanza stabile in cadetteria. Resta da capire se ci siano i margini per una trattativa che convinca l’ex tecnico delle Aquile a ripartire dalla Lega Pro, accettando la sfida di riportare in alto una piazza prestigiosa.
Il percorso a Catanzaro: l’eredità pesante e la Serie B
Il nome di Fabio Caserta evoca ricordi ancora freschi sui Tre Colli. Chiamato a raccogliere la pesantissima eredità di Vincenzo Vivarini dopo l’era dei record, Caserta ha guidato il Catanzaro nella stagione successiva al ritorno in B, in un’annata di transizione e consolidamento.
La sua esperienza in giallorosso è stata caratterizzata dalla necessità di gestire un gruppo che veniva da un calcio “totale”, cercando di imporre le proprie idee in un campionato, la Serie B, che non perdona le incertezze. Nonostante le difficoltà fisiologiche di succedere a un ciclo vincente, Caserta ha mantenuto il Catanzaro competitivo nella categoria, prima di passare il testimone all’attuale gestione di Alberto Aquilani.
Ora, dopo la fine anticipata dell’avventura a Bari, il futuro di Caserta potrebbe tingersi di biancazzurro. Brescia chiama, ma la palla passa al tecnico: la voglia di riscatto basterà per accettare il salto all’indietro di categoria?
