C’è una statistica che, più del possesso palla o degli expected goals, definisce l’anima di una squadra e la sua tenuta mentale: la capacità di reagire alle avversità. Come evidenziato in un’analisi pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, il Catanzaro comanda questa speciale graduatoria in Serie B.
La formazione di Alberto Aquilani ha dimostrato di possedere un carattere d’acciaio, racimolando ben 13 punti partendo da situazioni di svantaggio. Un dato che certifica non solo la preparazione atletica, fondamentale per ribaltare l’inerzia nei secondi tempi, ma anche una maturità psicologica che permette alle Aquile di non disunirsi quando il punteggio le vede costrette a rincorrere.
Un motore diesel: il Catanzaro si accende nella ripresa
I numeri non mentono e dipingono il profilo di una squadra “diesel”, capace di aumentare i giri del motore quando gli avversari iniziano a calare. Su un totale di 27 reti realizzate, ben 18 sono arrivate dopo il 46′. Questo trend si traduce in risultati concreti: in 12 occasioni in cui i giallorossi sono andati sotto nel punteggio, sono riusciti a strappare tre vittorie e quattro pareggi.
L’esempio plastico di questa resilienza risale all’8 dicembre scorso. Contro il Modena, dopo il vantaggio ospite siglato da Mendes, la squadra non ha perso la bussola, rispondendo prima con Antonini e poi ribaltando tutto nel recupero con il rigore glaciale di Pittarello. Vittorie simili contro Entella e Mantova, unite al pirotecnico 3-3 di Pescara, confermano che per battere l’undici di Aquilani non basta segnare per primi; bisogna resistere fino al triplice fischio.
Il confronto con le rivali: Reggiana e Samp inseguono
Guardando alle altre piazze della cadetteria, il primato del Catanzaro assume ancora più valore. Alle spalle dei calabresi troviamo Reggiana e Sampdoria, entrambe a quota 11 punti recuperati, seguite da Cesena e Avellino ferme a 10. Interessante notare come le capolista, Frosinone e Venezia, occupino posizioni di rincalzo in questa statistica, ma per un motivo “nobile”: segnando spesso nei primi tempi, raramente si trovano nella condizione di dover rimontare.
Tuttavia, quando accade, le big faticano più del Catanzaro: il Frosinone ha ottenuto solo una vittoria in rimonta (contro il Pescara), stesso bottino per i lagunari in cinque occasioni. Questo dato evidenzia come la squadra di Aquilani abbia sviluppato una sorta di “anticorpo” alla difficoltà che manca persino alle corazzate del campionato.
Chi crolla alle prime difficoltà
L’analisi della Rosea mette in luce anche chi fatica terribilmente a reagire. È il caso del Palermo (zero vittorie in rimonta, 3 pari e 3 ko) e soprattutto dello Spezia di Donadoni, fanalino di coda di questa classifica con un solo punto conquistato da situazione di svantaggio (l’1-1 contro il Bari del 7 novembre).
Per il Catanzaro, il prossimo step evolutivo è già in atto. Le recenti vittorie contro Avellino, Bari e Cesena, arrivate indirizzando subito la gara sui binari giusti, dimostrano che la squadra sta imparando a gestire i match senza dover necessariamente compiere l’impresa. Ma sapere di avere nel DNA la forza per ribaltare qualsiasi risultato resta un’arma tattica e psicologica devastante in vista del rush finale della stagione. In un campionato logorante come la Serie B, la tecnica ti fa vincere le partite, ma il carattere ti fa raggiungere gli obiettivi.
