La scossa di Cole affonda il Catanzaro: “Orgoglioso della reazione. Con Cerri e Olivieri ho cambiato l’inerzia del match”

Se da una parte Alberto Aquilani fa i conti con l’incomprensibile blackout del suo Catanzaro, dall’altra c’è un Cesena che si gode la rinascita sportiva targata Ashley Cole. Il tecnico inglese, reduce dal traumatico esordio di Mantova, ha trovato all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi la sua prima, pesantissima vittoria sulla panchina romagnola, ribaltando lo svantaggio iniziale con un secondo tempo di grande intensità fisica e nervosa.

Intervenuto in conferenza stampa nel post-partita (dichiarazioni riprese da Corriereromagna.it), l’ex terzino di Arsenal e Chelsea ha analizzato le chiavi tattiche e psicologiche che hanno permesso ai bianconeri di mandare al tappeto l’US Catanzaro, elogiando la metamorfosi della sua squadra tra il primo e il secondo tempo.

La scintilla negli spogliatoi: il trionfo del collettivo

L’aspetto che più ha soddisfatto Cole non è legato a meri schemi tattici, ma all’approccio mentale di una squadra che, sotto di un gol e in palese difficoltà contro il palleggio giallorosso nella prima frazione, ha saputo ritrovare la bussola: “Sono consapevole di quanto fosse importante il risultato. Ho provato bellissime sensazioni dentro lo stadio”, ha esordito il tecnico.

La vera partita del Cesena è iniziata, di fatto, nell’intervallo. Il messaggio del manager britannico è stato chiaro, puntando sul senso di appartenenza e sull’agonismo: “All’intervallo ho detto ai ragazzi che avremmo dovuto reagire come gruppo. Loro sono entrati e hanno risposto benissimo. Hanno capito che per andare oltre i nostri limiti serve sempre il gruppo. Ho visto cambiamenti nella mentalità e nell’approccio alla gara. Sono orgoglioso dei giocatori”. Una coesione che si è tradotta in campo con un pressing asfissiante che ha mandato letteralmente in tilt i portatori di palla del Catanzaro.

La mossa decisiva: fisicità ed energia dalla panchina

Se la testa ha fatto la differenza, le mosse dalla panchina hanno fornito gli strumenti per scardinare le certezze della retroguardia calabrese. L’ingresso in campo di Alberto Cerri e Marco Olivieri ha conferito al reparto offensivo romagnolo quei chili e quei centimetri che, per stessa ammissione di Aquilani, hanno mandato in cortocircuito il sistema difensivo delle Aquile.

Cole ha letto perfettamente il momento di flessione del match, inserendo forze fresche per alzare i ritmi e la pressione: “I ragazzi hanno fatto una gara eccezionale e hanno risposto alle mie richieste. Dobbiamo continuare così. Sicuramente mi sono reso conto che servivano energia e fiducia. E l’ingresso di Cerri e Olivieri voleva portare tutto questo”.

Una lettura spietata e lucida che ha fruttato prima il pareggio proprio con Cerri, e poi ha spianato la strada verso il 3-1 finale. Per il Catanzaro, le parole del tecnico avversario rappresentano l’esatta controcopertina di una serata amara: dove i giallorossi si sono disuniti, il Cesena ha trovato la forza del gruppo, trasformando l’energia fisica nell’arma decisiva per abbattere il possesso palla ospite.

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