Il Magna Graecia Film Festival cala l’asso. Dal 25 luglio al 1° agosto 2026, il palcoscenico di Soverato accoglierà l’ultima grande diva di Hollywood. Sharon Stone sbarcherà in Calabria per ricevere la Colonna d’Oro alla carriera. La kermesse, ideata da Alessandro e Gianvito Casadonte e dedicata alle opere prime e seconde, si assicura un nome di peso internazionale. L’attrice, candidata all’Oscar per Casinò nel 1996, ritirerà il premio realizzato dal Brand GB Spadafora. Sarà il cuore pulsante di una manifestazione che unisce cinema d’autore, impegno civile e nuove forme d’arte.
Un dialogo d’autore e l’omaggio sul grande schermo
L’arrivo della star americana in Italia non prevede passerelle vuote. A Soverato, in provincia di Catanzaro, Sharon Stone sarà protagonista di un lungo confronto con il pubblico, guidato dalla giornalista Silvia Bizio. Un’occasione per ripercorrere le tappe di una filmografia complessa, fatta di scelte coraggiose e ruoli iconici. Per celebrare la sua presenza, la direzione artistica ha scelto di proiettare La dea del successo (The Muse). La commedia del 1999, diretta da Albert Brooks, racconta la crisi creativa di uno sceneggiatore hollywoodiano risolta dall’intervento di una vera musa scesa dall’Olimpo. Una pellicola che mette in luce la vena ironica e versatile dell’attrice.
Da Catherine Tramell a Euphoria, il fascino dell’icona
L’etichetta di “Movie Star” le calza a pennello. La carriera di Sharon Stone esplode letteralmente nel 1992 con Basic Instinct. Il ruolo della scrittrice e serial killer Catherine Tramell la trasforma in un’icona assoluta, incassando critiche feroci e un successo planetario al botteghino. Tre anni dopo, Martin Scorsese le affida la parte di Ginger McKenna in Casinò. È la consacrazione definitiva. Arrivano il Golden Globe e l’unica, pesantissima, candidatura agli Oscar della sua vita. Il tempo non ha scalfito la sua capacità di adattarsi ai linguaggi contemporanei. La recente partecipazione alla serie televisiva Euphoria dimostra una volontà ferrea di dialogare con le nuove generazioni, esplorando registri narrativi inediti.
Oltre lo schermo tra attivismo e pittura
Il cinema racconta solo una parte della storia. Lontano dai set, l’impegno sociale ha occupato uno spazio via via più vasto. Da decenni l’attrice collabora in prima linea con l’amfAR, sostenendo attivamente la ricerca sull’AIDS. Le sue battaglie pubbliche toccano i diritti delle donne, l’uguaglianza sociale e l’accesso equo alle cure mediche. Usa il proprio peso mediatico per dare voce alle minoranze. Più di recente, un’altra dimensione intima è venuta alla luce. Pittrice appassionata fin dall’infanzia, ha deciso di esporre le proprie opere, rivelando una sensibilità compositiva fino a ieri riservata alla sfera privata.
Il colpo messo a segno dalla 23a edizione del festival calabrese segna un punto di svolta. Portare a Soverato un profilo di questa caratura alza l’asticella delle ambizioni per l’intera rassegna, che si conferma piattaforma d’eccellenza supportata da Ministero della Cultura e Regione Calabria. Il volto di Sharon Stone illuminerà le notti ioniche, ribadendo che il vero carisma non appassisce mai.
